GAZA. Consiglio d’Europa condanna il Blocco di Gaza

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Il Consiglio d’Europa, ha condannato sia Israele che l’Egitto per il blocco contro Gaza in un nuovo rapporto. Secondo quanto riporta Radio Havana Cuba, il documento denuncia una forma di “punizione collettiva” contro gli abitanti di Gaza: «Il blocco di nove anni di Gaza da parte di Israele e Egitto ha sottoposto la sua popolazione a una punizione collettiva in violazione dei diritti umani internazionali e del diritto umanitario», si legge nel documento.

Il rapporto è stato pubblicato dopo una votazione favorevole da parte dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa.

L’organizzazione ha espresso preoccupazione per il «deterioramento della situazione umanitaria a Gaza», dove 75000 persone sono ancora sfollate e il 43 per cento della popolazione è senza lavoro, «un dato che sale al 60 per cento tra i giovani». La relazione rileva che l’80 per cento dei quasi due milioni di persone che vi risiedono sopravvive per gli aiuti umanitari, aggiungendo che l’enclave «soffre di alimentazione insufficiente e della mancanza di acqua potabile», ribadito il dato Onu secondo cui «Gaza diventerà invivibile entro il 2020».

Dall’estate 2014, «la situazione è peggiorata in modo significativo: più di 2200 persone sono morte, di cui la maggior parte erano civili, tra cui 551 bambini, più di 11000 persone sono rimaste ferite; oltre 12620 case sono state completamente distrutte e 6455 gravemente danneggiate; e il 28 per cento della popolazione di Gaza è stato spostato».

La crisi umanitaria a Gaza è stata inoltre accresciuta dalla distruzione da parte delle forze armate di Israele di ospedali e da una «mancanza di farmaci e attrezzature mediche che ha portato a un significativo aumento delle malattie croniche e dei casi di cancro e di un urgente bisogno d’interventi chirurgici».

Il blocco sta colpendo anche l’accesso all’istruzione a Gaza, poiché «molte scuole sono state distrutte o danneggiate e altre sono utilizzate come rifugi di emergenza per gli sfollati». Il rapporto europeo chiede la fine del blocco, l’occupazione israeliana della West Bank e il ritorno al tavolo dei leader israeliani e palestinesi.

Maddalena Ingroia