Gasdotto tra Iran e Siria

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IRAN – Teheran. L’Iran ha iniziato la costruzione di un gasdodotto del valore di 10 miliardi dollari in Siria. Si tratta di un apparente sostegno al regime del presidente Bashar Assad e di un ulteriore tentativo da parte di Teheran per aumentare le esportazioni d’energia, colpite da sanzioni internazionali.

Il progetto del gasdotto lungo 1.500 chilometri era stato annunciato nel luglio 2011 quando i ribelli siriani avevano iniziato a rafforzare il loro fronte nel tentativo di rovesciare Assad.Si prevedeva che il gasdotto sarebbe rimasto fermo alla fase di progettazione a causa degli innumerevoli rischi connessi, ma la decisione dell’Iran di iniziare a lavorarci, è considerato una dimostrazione pubblica di fiducia nella capacità di Assad di gestire la rivolta.

Riflette inoltre gli sforzi iraniani per espandere la vendita di gas naturale in Medio Oriente e nei mercati asiatici, mentre le sanzioni occidentali sul programma nucleare di Teheran ne hanno tagliato le vendite. L’agenzia semi-ufficiale Fars ha detto che l’Iran ha già iniziato la costruzione della prima fase del progetto, che interessa un tratto di 225 chilometri ad un costo stimato di 3 miliardi di dollari. Il gasdotto porterà il gas dal giacimento gigante di South Pars nel Golfo Persico alla Siria attraverso l’Iraq, il cui governo ha stretti legami con l’Iran.

Fars ha detto l’intero progetto sarà completato nella seconda metà del 2013.

L’Iran rifornisce già di gas diversi altri Paesi, tra cui l’Armenia e la Turchia, e ha in programma di costruire un gasdotto di collegamento con il Pakistan. L’Iran ha le seconde più grandi riserve di gas naturale dopo la Russia.