Southern Gas Corridor; priorità per Tbilisi

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GEORGIA – Tbilisi 05/06/2015. I lavori per la realizzazione del gasdotto “Southern Gas Corridor” in Georgia sono nei programmi dove governo.

Riporta la notizia l’agenzia Trend che riporta l’intervento di Mariam Valishvili, vice ministro georgiano dell’Energia il 5 giugno. Valishvili ha ricordato che, nell’ambito di questo progetto, è prevista la costruzione di due centrali di compressione in Georgia per espandere il gasdotto principale del Southern Corridor, nonché del gasdotto di 50 km lungo il confine con l’Azerbaijan e successivamente collegarlo al sistema esistente di gasdotti. Valishvili ha detto che il lavoro preliminare su questo progetto è in corso, e strade e sono in fase di preparazione i siti per la costruzione. Sono già state rilasciate quasi tutte le necessarie autorizzazioni, e ha detto anche che la Bp, operatore del Southern Caucasus Pipeline, sta trattando per l’acquisto di terreni privati su cui passerà il gasdotto. I lavori dovrebbero iniziare nel secondo quadrimestre del 2016: «Il lavoro per ampliare il gasdotto sarà completato entro la fine del 2018 e maggiori volumi di gas saranno trasportati dal 2019«, ha detto il vice ministro. Il Southern Gas Corridor è uno dei progetti energetici prioritari per l’UE: prevede il trasporto del gas dalla regione del Mar Caspio verso i paesi europei attraverso Georgia e Turchia. Nella fase iniziale, il gas dall’azero Shah Deniz sarà la fonte principale per il Southern Gas Corridor; altre fonti potranno connettersi in una fase successiva. Da Shah Deniz, il gas verrà esportato in Turchia e nei mercati europei espandendo il Southern Gas Corridor e costruendo il Trans-Anatolian Natural Gas Pipeline (Tana) e Trans-Adriatic Pipeline (Tap).