GAMBIA. Barrow si insedia

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Il presidente del Gambia, Adama Barrow, ha ribadito il suo impegno a porre fine agli abusi dei diritti umani nel paese e ha ordinato il rilascio di tutti i prigionieri detenuti senza processo.

«Abbiamo dato disposizioni che tutti i detenuti senza processo debbano essere rilasciati», ha detto durante la cerimonia di insediamento all’Independence Stadium di Bakau, una cittadina a 20 km da capitale Banjul, il 18 febbraio.
Quindi 171 uomini detenuti nel 2 Miles Prison sono stati liberati; si trattava di persone detenute senza processo arrestate durante i 22 anni di governo dell’ex presidente Yahya Jammeh, riporta Al Jazeera.

Il governo di Jammeh è stato caratterizzato da misure repressive sul dissenso, sparizioni e detenzioni senza processo.

Jammeh non intendeva lasciare il potere dopo la sconfitta alle elezioni, costringendo Barrow a giurare nel confinante Senegal.

La pressione internazionale, compresa la minaccia di un intervento militare regionale, ha portato Jammeh il 21 gennaio ad accettare finalmente la sua sconfitta elettorale e ad andare in esilio in Guinea Equatoriale, dove non c’è estradizione con il Gambia.

Nel suo discorso, Barrow ha promesso di eliminare le politiche repressive di Jammeh e ha promesso di far restare il Gambia all’interno della Corte penale internazionale, rientrare nel Commonwealth, e liberare i prigionieri politici.

Alla cerimonia, Barrow ha anche detto che il suo governo si impegnerà in fondamentali riforme costituzionali e legali e ha annunciato che li avrebbe esposte nel suo primo discorso all’Assemblea nazionale.

«Occorre effettuare una profonda riforma legale che applichi le disposizioni costituzionali che vanno rafforzate per proteggere i diritti fondamentali dei cittadini», ha detto.
Il neopresidente ha annunciato che il procuratore generale e il ministro della Giustizia raccoglieranno informazioni per quanto riguarda tutti i dispersi: «Sarà istituita un’apposita commissione per condurre indagini sulle loro sparizioni» ha poi detto annunciando l’istituzione di una commissione per la verità e la riconciliazione.

Maddalena Ingroia