FRANCIA. Pensioni insoddisfacenti, riforma a rischio

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Secondo uno studio della francese Fondapol (Fondazione per l’innovazione politica), condotta da Ifop, «la percezione della situazione dei francesi rispetto al sistema pensionistico è disastrosa». In questa maniera è stata fotografata la futura riforma del sistema pensionistico.

L’indagine Fondapol mostra che sette francesi su dieci, il 72%, affermano di essere al momento insoddisfatti del sistema attuale e affermano che non ha più le qualità propagandate dalla sua creazione. La stragrande maggioranza degli intervistati ritiene che il sistema sia fragile (90%), rischia di scomparire (85%), disuguale (85%), complicato (84%), svantaggioso per i pensionati (81%) riporta Le Parisien. 

Secondo le cifre più basso è il reddito, più i francesi sono insoddisfatti: si tratta di 17 milioni di pensionati che ritengono che la loro situazione sia insoddisfacente.

La complessità del sistema attuale alimenta chiaramente la sensazione di ingiustizia e i diversi regimi pensionistici speciali non sono più considerati giustificati. C’è la sensazione che i gruppi siano chiaramente favoriti come dipendenti di aziende pubbliche, dipendenti pubblici, ma anche dirigenti privati. 

Altra sorpresa è iodato politico: la diversa appartenenza politica non cambia nulla. Per il futuro, i francesi sperano in una nuova riforma perché pensano che così non vivranno in maniera soddisfacente; questo dato è particolarmente sorprendente tra le donne: l’80% di loro afferma che l’ammontare della pensione non permetterà loro di vivere in modo soddisfacente.

Questo sondaggio ha dimostrato che ci sono valori sociali oggi dimenticati nella società francese, prosegue il giornale, da ripristinare, oltre che una richiesta di chiarezza, giustizia e reddito; si tratta di tre fattori molto connessi. «La futura riforma delle pensioni sarà anche giudicata dal tenore di vita che i francesi possono sperare di avere quando andranno in pensione», conclude lo studio.

Si tratta di una sfida che rischia di essere pericolosa per un governo che è ansioso di portare avanti la sua riforma con un budget costante che rischia di scontrassi con le esigenze le aspettative dell’elettorato.

Graziella Giangiulio