FRANCIA. Parigi potenzia il suo arsenale nucleare

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La Francia sta progettando di spendere 27 miliardi di euro per potenziare il suo arsenale di armi nucleari. Si tratta di una parte della massiccia spesa militare di 300 miliardi di euro annunciata per i prossimi anni tersa a soddisfare le esigenze dell’Alleanza atlantica, ha annunciato il ministro della Difesa francese Florence Parly, ripreso da Press Tv.

Parly ha detto che Parigi voleva aumentare il suo bilancio militare in modo che potesse mantenere il ruolo di potenza chiave in Europa. «L’obiettivo del governo è duplice: raggiungere l’obiettivo di spendere il 2 per cento del Pil per la Difesa entro il 2025, garantendo al tempo stesso la gestione delle finanze pubbliche», ha detto Parly.

La Francia spende 34 miliardi di euro, pari all’1,8% del suo Pil per scopi militari, un po’ meno della soglia del 2% fissata dalla Nato. In base al nuovo piano, il governo del presidente Emmanuel Macron aumenta la spesa complessiva di 1,7 miliardi di euro all’anno a partire dal 2019 fino al 2022, quando raggiungerà i 44 miliardi di euro. Il bilancio sarebbe poi stato aumentato di 3 miliardi di euro all’anno tra il 2023 e il 2025.

Per quell’epoca, si suppone che Parigi abbia completato il costoso rinnovamento del suo arsenale nucleare, con il lavoro sul programma sottomarino nucleare di terza generazione e una nuova generazione di missili nucleari aerei già in preparazione oggi: «Stiamo andando a compensare le carenze del passato e costruire un esercito moderno, sostenibile» ha detto Parly.

Le forze militari francesi sono attualmente dispiegate in Africa occidentale per combattere i gruppi militanti. Il paese è anche uno dei principali contributori alla coalizione guidata dagli Stati Uniti che opera in Iraq e Siria. Simili lunghe operazioni hanno messo a dura prova le forze e le attrezzature militari francesi.

Con migliaia di uomini all’estero, il nuovo programma permette alla difesa di eseguire una serie di aggiornamenti sulle attrezzature, dai giubbotti antiproiettile alle uniformi da combattimento.

Tommaso dal Passo