Imam francesi a scuola in Marocco

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MAROCCO – Rabat 22/09/2015. Rafforzato l’asse contro il radicalismo islamico franco-marocchino.

L’occasione è stata data dalla visita del presidente francese Francois Hollande in Marocco, ospite del re Mohammed VI. Tra i vari documenti siglati dai due capi di stato, vi è quello sulla formazione degli imam nell’istituto Mohammed VI.
L’accordo è stato firmato il 19 settembre a Tangeri, alla presenza di Mohammed VI e Hollande, nonché dal Il ministro francese degli Affari Esteri e dello Sviluppo internazionale, Laurent Fabius e dal ministro delle Dotazioni e Affari islamici Ahmed Toufiq. La Francia, infatti, considera l’Islam l’equilibrato auspicato dal Marocco come «un valore di riferimento»,si leggeva nin un comunicato del 18 settembre emanato dall’Eliseo, in cui si ribadiva che Parigi intende approfondire ulteriormente la cooperazione bilaterale nella lotta contro la radicalizzazione.
«La Francia condivide l’approccio marocchino in cui la risposta alla nascita di gruppi come Boko Haram o Daash deve passare attraverso un azione diplomatica e di sicurezza, ma anche attraverso la prevenzione della radicalizzazione» proseguiva il comunicato presidenziale. Nel documento inoltre si afferma che il Marocco è un membro attivo del Dialogo 5 + 5 Difesa e del Dialogo Mediterraneo della Nato, ricordando in particolare la partecipazione del Marocco nelle operazioni di peacekeeping (Kosovo, Costa d’Avorio, Repubblica Democratica del Congo, Car) o a quelle di assistenza medica di emergenza (Palestina, Tunisia, Congo, Mali, Giordania, Guinea Conakry).
La formazione degli imam in Marocco ha ottenuto il plauso dell’Unione delle moschee di Francia (Umf) secondo cui l’approccio di Rabat dovrebbe essere al centro di qualsiasi sistema di prevenzione e la lotta contro i fondamentalismi. L’Umf, infatti, ha dato la sua disponibilità ad inviare 50 studenti l’anno per una formazione triennale. I primi venti studenti, provenienti da diverse regioni della Francia, hanno frequentato l’istituto Mohammed VI fin dalla sua inaugurazione e altri 30 dovrebbero arrivare entro settembre, afferma l’Umf, sottolineando che l’accordo bilaterale del 19 settembre sulla formazione degli imam francesi in Marocco apre nuove prospettive per la formazione dei leader religiosi, tra cui l’istituzione di un meccanismo di controllo per garantire un migliore coordinamento tra la Francia e il Marocco.