Francia: pianificata la transizione energetica

42

FRANCIA – Parigi 08/08/2014. Mercoledì 30 luglio il Consiglio dei Ministri francese ha approvato l’Energy Bill, ovvero il disegno di legge sulla transizione energetica allo scopo di aumentare gli investimenti sulle fonti rinnovabili, ridurre il costo di petrolio e gas in bolletta e limitare la dipendenza dal nucleare.

La norma, che da ottobre sarà al vaglio dell’Assemblea Nazionale e nei primi mesi del 2015 potrebbe essere già emanata, prevede, per i prossimi tre anni, lo stanziamento di 10 miliardi di euro destinati in massima parte agli enti locali e ai consumatori sotto forma di prestiti agevolati e sgravi fiscali. 

Più nello specifico il disegno di legge pone quali obiettivi fondamentali per il 2030 la riduzione del 30% del consumo di energia da fossili, il taglio delle emissioni climalteranti del 40% e l’aumento della quota di rinnovabili nel mix energetico nazionale al 32%. Per il 2050, inoltre, vengono individuati target altrettanto ambiziosi: dimezzamento dei consumi energetici e diminuzione del 75% delle emissioni di CO2 rispetto ai livelli del 2012.

La transizione energetica si incentra su un deciso ridimensionamento dello sfruttamento del nucleare, che storicamente rappresenta il perno del sistema energetico francese. L’Energy Bill, infatti, prescrive «un congelamento a 63,2 GW della capacità nucleare, che passerà dall’attuale 75% del mix a non oltre il 50% entro il 2025». Tale scelta deriva dalla presa di coscienza del notevole impatto ambientale della tecnologia e, soprattutto, degli altissimi costi di gestione della filiera nucleare e di smantellamento dei vecchi impianti (decomissioning).

Per quanto concerne l’efficientamento energetico degli edifici, le misure prevedono, per i privati che intendono ristrutturare le proprie abitazioni, una detrazione pari al 30% del costo dell’isolamento termico, per un massimo di 16 mila euro, tra il 1° settembre 2014 ed il 31 dicembre 2015. Oltre a ciò saranno semplificate le procedure per ottenere prestiti a tasso zero.

Il nuovo disegno di legge non si focalizza esclusivamente sull’energia. Esso, invero, punta sulla mobilità sostenibile, includendo una serie di proposte per la diffusione delle auto elettriche su tutto il territorio nazionale quali: bonus da 6.700 euro fino a 10.000 euro per gli automobilisti che scelgono di cambiare la loro auto ad alimentazione tradizionale con un veicolo elettrico; sconto del 30% sull’installazione dell’impianto di carica domestico per chi possiede già un EV; istituzione di 7 milioni di punti di ricarica per veicoli elettrici entro il 2030. Questo sforzo per promuovere la mobilità sostenibile riguarda anche le istituzioni pubbliche che saranno obbligate a rinnovare il proprio “parco macchine” con veicoli elettrici.

Ségolène Royal, Ministro dell’Ecologia, Sviluppo Sostenibile e Energia, ha affermato, infine, che 1,5 miliardi di euro andranno a stimolare le strategie “zero rifiuti” e “più energia ai territori”, finanziando così comunità o edifici che producono più energia di quanta ne acquistano.

In Francia permangono molte perplessità in merito al reperimento dei 10 miliardi di euro necessari all’avvio della transizione energetica, ma la stessa Royal ha spiegato che la metà delle risorse arriverà da Caisse des Dépôts et Consignations e la restante parte sarà coperta da banche private.