FRANCIA. Ecco come saranno le forze armate transalpine del futuro

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Il generale François Lecointre, Capo di Stato Maggiore della Difesa francese, ha da poco presentato un nuovo Piano Strategico per gli anni 2019-21, strutturato su tre assi principali e tre strategie trasversali. Stando a quanto riporta opex360, la sfida è quella di preparare le forze armate francesi  alle sfide future creando «le condizioni per un uso ottimale delle risorse destinate alla difesa (…) Si tratta di essere in grado, entro il 2025, di sviluppare forze armate potenti, agili e collegate», si legge nel documento.

Per raggiungere questo obiettivo, il piano definisce tre assi operativi: «Garantire l’efficacia operativa per  vincere oggi;  Rafforzare gli eserciti per  vincere domani  e  Assicurare le prestazioni complessive per vincere insieme.

Il primo asse è suddiviso in cinque priorità di cui la prima è: adeguare costantemente i sistemi dispiegati in tutti i teatri attraverso lo sviluppo di strategie militari operative secondo una “logica di divisione geografica”. La seconda è quella di avere eserciti “robusti, resilienti e addestrati” in modo da poter “assorbire lo shock insito in qualsiasi tipo di scontro armato”, anche in nuove aree di conflitto. Infine, il piano sottolinea la necessità che le forze armate continuino a sviluppare, rafforzare e diversificare la loro rete di alleanze con partner responsabili, disposti e capaci in Europa e oltre «al fine di “aumentare l’efficacia strategica. “A tal fine, una delle tre strategie “trasversali  (è) il ruolo di addestramento e di influenza (…) all’interno della Nato».

Il secondo asse afferma che «gli eserciti francesi hanno la responsabilità di anticipare i cambiamenti nel contesto geostrategico e sociale per essere pronti ad agire nel loro ambiente futuro» Il tutto allo scopo di aumentare la resilienza con tre priorità: anticipare «in tutti i settori», disporre di «attrezzature moderne, robuste e interoperabili» e padroneggiare le nuove aree di confronto.

Infine, il terzo asse ritiene che «l’aumento delle risorse obbliga gli eserciti». Pertanto, entro il 2021, l’obiettivo è quello di «creare le condizioni per l’occupazione (…) ottimizzare le risorse ed essere in grado di dimostrare le proprie prestazioni. Per raggiungere questi obiettivi, è necessario rafforzare il legame “esercito-nazione”.

Luigi Medici