FRANCIA. Chi ha incastrato Meng Hongwei 

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La polizia francese sta indagando sulla scomparsa del capo dell’Interpol, Meng Hongwei, dichiarato scomparso dopo un viaggio dalla Francia alla Cina, mentre sua moglie è stata posta sotto la protezione della polizia dopo aver ricevuto minacce. La moglie di Meng, riporta Reuters,  ha contattato la polizia a Lione, la città francese dove ha sede l’agenzia di polizia internazionale, dopo non averlo sentito dal 25 settembre, e dopo aver ricevuto minacce per telefono e sui social media, ha detto il ministero degli Interni francese.

Meng ha quasi 40 anni di esperienza nel campo della giustizia penale e della polizia, e ha supervisionato questioni relative alle istituzioni legali, al controllo degli stupefacenti e all’antiterrorismo, secondo il sito web dell’Interpol.

La pista seguita fino ad ora si basa sulla possibilità che Meng sia entrato in qualche modo in conflitto con le autorità cinesi ed era stato arrestato di conseguenza. «La Francia è perplessa sulla situazione del presidente dell’Interpol e preoccupata per le minacce alla moglie», ha detto il Ministero, aggiungendo che era in contatto con la Cina. La moglie di Meng, che è rimasta a Lione con i loro figli secondo fonti della polizia, sta ricevendo protezione, ha detto il Ministero.

Non è chiaro perché Meng, 64 anni, nominato presidente dell’Interpol due anni fa, fosse tornato in Cina, Pechino non ha commentato ufficialmente la sua scomparsa, di cui la stampa cinese non parla. Ci sono stati diversi casi negli ultimi anni di alti funzionari cinesi scomparsi senza spiegazioni, e di cui qualche settimana dopo il governo annunciasse un’inchiesta, spesso per sospetta corruzione che li riguardava.

Il South China Morning Post riporta che Meng è stato arrestato per essere interrogato non appena sbarcato in Cina, ma non era chiaro il perché. La polizia francese sta indagando su quella che viene ufficialmente definita in Francia una “preoccupante scomparsa”.

Meng è elencato sul sito web del Ministero della Pubblica Sicurezza cinese come viceministro, ma ha perso il suo posto nel Comitato del Partito Comunista in aprile, riporta il South China Morning Post.

Antonio Albanese