Russofobia finnica

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FINLANDIA – Helsinki 21/07/2015. Le Forze Armate finlandesi prevedono di schierare la propria forza di reazione rapida lungo l’intero confine con la Russia.

Secondo Defense News, la Finlandia vuole iniziare a breve il dispiegamento e aumentare il suo budget militare per fornire adeguata formazione alla sua forza di reazione rapida. Secondo il ministro della Difesa finlandese Jussi Niinistö, i soldati saranno impiegati in quattro distretti militari per «proteggere la Finlandia da una possibile invasione della Russia», riporta Defense News. In caso d’invasione, Helsinki prevede anche di utilizzare i riservisti in aggiunta alla forza di reazione rapida e all’esercito regolare. «Il dispiegamento di truppe è la nostra pietra di paragone. Sia l’Aeronautica che la Marina militare hanno una capacità di reazione rapida, questa è la sfida che ora ha l’esercito», ha detto Niinistö.
Gli ostacoli legislativi dovranno essere eliminati prima che le forze di reazione rapida posano arruolare in gran numero i riservisti, ha detto Ilkka Kanerva, presidente della commissione parlamentare della Difesa del parlamento finlandese.
«Abbiamo bisogno di una nuova legge che consenta alle Forze Armate di addestrare in modo più efficace i riservisti», ha dichiarato Kanerva, ex ministro finlandese degli Affari esteri. «È necessaria una nuova legislazione per consentire alle forze armate di reclutare riservisti in modo trasparente ed efficiente. Con il sistema attuale, i contratti dei riservisti non prevedono tempi di servizio esatti o quanto velocemente possano essere mobilitati e armati«, ha detto Kanerva. «La Finlandia deve riformare la propria preparazione in modo che la nostra organizzazione e le strutture di difesa siano ad un livello adeguato. Si tratta di una normativa che è in ritardo in questo momento», ha aggiunto Kanerva.
L’unica domanda che rimane da risolvere è se la Finlandia abbia anche abbastanza militari per coprire i 1340 km che segnano il confine tra la Russia e la Finlandia. Il focus della distribuzione per le forze di reazione rapida, il cui uso costituisce una nuova funzione all’interno del paese, è basato su una strategia di difesa con al centro unità di fanteria territoriale e sarà incentrato sui distretti militari vicini al confine tra Finlandia e Russia. La dottrina tradizionale di difesa territoriale finlandese è stata quella di utilizzare unità dell’esercito, mobili sul campo, supportate da forze di riserva prevalentemente locali per contrastare, ritardare, respingere e infliggere pesanti perdite agli aggressori attaccandoli attraverso le zone boscose, di frontiera e dell’entroterra della Finlandia. Le forze di difesa rapida comprenderanno un mix di ufficiali di carriera e soldati, truppe tratte da unità riqualificate di riservisti delle forze speciali e militari di leva. Le forze armate finlandesi hanno una forza permanente di 12.000 soldati. La leva, in base all’attuale numero di riservisti, è in grado di mobilitare fino a 230.000 uomini entro 1-4 settimane; circa 21.600 soldati di leva devono completare la loro ferma nel 2015. La decisione di creare e dispiegare forze di reazione rapida in un ruolo in gran parte offensivo è legata alla speranza di raggiungere un accordo provvisorio con i partiti di opposizione per aumentare il bilancio della difesa nel periodo 2016-2020. Il supporto di tutti i partiti è stato senza precedenti per l’aumento del bilancio della difesa, per una organizzazione militare più forte, per una maggiore capacità di deterrenza e per un rapporto più stretto con la Nato. L’ampio sostegno politico per livelli di spesa più elevati arriva dopo anni di tagli al bilancio delle forze armate: nel 2015 la spesa militare in rapporto al Pil è scesa all’1,28 per cento, in calo dall’1,34 per cento nel 2014; quello del 2015 è fissato a 2,9 miliardi di dollari. Questo attivismo politico, derivato dalla crisi in Ucraina, si è concretizzato anche in una serie di altre iniziative intraprese dal governo: ad aprile una comunicazione inviata dal governo alle imprese private nei settori della difesa e della sicurezza strategica, per informarle delle imminenti modifiche alla strategia di difesa finlandese, in base al concetto della Total defense finlandese che coinvolge anche il comparto industrial del paese. Nelle comunicazioni si annunciavano passi ulteriori e maggiori informazioni nei mesi futuri sui programmi nazionali di preparazione per la difesa militare; a maggio, i riservisti hanno ricevuto una lettera dal Comando delle Forze Armate per informarli dei loro ruoli di combattimento e di servizio assegnati in guerra: nella comunicazione i riservisti venivano informati delle modifiche strutturali della difesa nazionale. Le forze di reazione rapida finlandesi saranno organizzate sul modello della Rapid Deployment Force Nato, in estrema sintesi. Fondato nel 1996, il battaglione Rdf è addestrato a partecipare nelle missioni multinazionali di pace e nelle operazioni di gestione delle crisi; comprende un battaglione meccanizzato Jaeger-standard, un battaglione genieri, una brigata comunicazioni e comando e una compagnia Cimic. Se le nuove forze di reazione rapida finlandese avranno una organizzazione modulare in grado di operare al fianco, o come parte di una forza più ampia e integrata, in missioni coordinate sia con la marina militare che le unità dell’aeronautica.