FINANZA. Esercitazione transfrontaliera contro attacco cyber a sistema finanziario G7

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Le principali potenze industriali occidentali per la prima volta simuleranno congiuntamente un grande attacco transfrontaliero alla sicurezza informatica del settore finanziario nel prossimo mese di giugno, hanno dichiarato i funzionari francesi il 10 maggio.

L’esercitazione, organizzata dalla banca centrale francese sotto la presidenza francese del Gruppo dei Sette Paesi (G7), si baserà sullo scenario di una componente tecnica ampiamente utilizzata nel settore finanziario che viene infettata da un malware, ha dichiarato Nathalie Aufauvre, direttore generale della Banca di Francia per la stabilità finanziaria, riporta Reuters.

I ciberattacchi sono in rapida crescita e rappresentano un rischio sostanziale alla stabilità del settore finanziario nel suo complesso. Gli attacchi sono in numero, portata e sofisticazione crescenti, di cui è difficile prevedere l’impatto totale. Il Gruppo Herjavec ha predetto che il costo annuale globale della criminalità informatica dovrebbe aumentare a circa 6 trilioni di dollari entro il 2021, passando dai 400 miliardi di dollari USA all’inizio del 2015.

Istituzioni come la Banca Centrale Europea e la Banca d’Inghilterra hanno già condotto simili test, ma l’esercitazione di giugno sarà la prima esercitazione transfrontaliera a livello di G7, ha detto Aufauvre a una conferenza sulla sicurezza informatica tenuta presso la banca.

«Le minacce informatiche sono la prova che abbiamo bisogno di più multilateralismo e più cooperazione tra i nostri paesi», ha dichiarato il ministro francese delle finanze Bruno Le Maire alla conferenza.

Aufauvre ha dichiarato che l’esercitazione della durata di tre giorni ha lo scopo di dimostrare gli effetti transfrontalieri di un tale attacco, e coinvolgerà 24 autorità finanziarie dei sette paesi, tra cui banche centrali, autorità di mercato e ministeri delle Finanze. Parteciperanno anche rappresentanti del settore privato di Francia, Italia, Germania e Giappone.

Il settore finanziario è l’obiettivo più comune degli attacchi informatici, che rappresentano il 19 per cento del totale, secondo un recente studio condotto da Ibm. Negli ultimi anni molti paesi hanno rafforzato la sorveglianza sulle banche e sulle capacità di risposta degli assicuratori.

Tuttavia, le autorità di regolamentazione finanziaria di paesi come la Francia e la Germania affermano che i requisiti in alcuni paesi al di fuori del G7 sono meno onerosi, creando un incentivo per le imprese a trasferirvi le operazioni per ridurre i costi.

Luigi Medici