FILIPPINE. Nel 2020 finisce la legge marziale a Mindanao

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Il presidente filippino Rodrigo Duterte è pronto a ritirare la legge marziale sull’isola meridionale di Mindanao, una mossa che renderà più semplice la vita per i residenti, ma che potrebbe aprire una nuova strada allo Stato islamico. La legge marziale, imposta per la prima volta il 23 maggio 2017 dopo che i combattenti Isis (gruppi Maute e Abu Sayyaf) presero Marawi City, non sarà prorogata al 2020, ha annunciato il governo il 10 dicembre.

L’assedio di cinque mesi di Marawi ha ucciso circa 1.100 persone, per lo più militanti islamici, ha fatto sfollare oltre 350.000 persone e ha lasciato il nucleo dell’unica città a maggioranza musulmana del paese in rovina, tanto che la ricostruzione costerà circa 72,2 miliardi di pesos, riporta Asia Times. 

Da allora la legge marziale è stata applicata in 27 province e 33 città di Mindanao, una misura di limitazione dei diritti che ha perturbato molti dei residenti dell’isola ma che, secondo le autorità, è riuscita a indebolire i gruppi terroristici locali collegati a Daesh.

La presidenza ha annunciato il ritorno alla normalità il 10 dicembre, dicendo che «qualsiasi minaccia sarà stroncata sul nascere anche senza legge marziale (…) La decisione di Duterte si basa sulla valutazione delle forze di sicurezza e dei consiglieri della difesa che i terroristi e la ribellione estremista sono stati indeboliti a causa della cattura o neutralizzazione dei loro leader».

Il controllo militare sull’isola ha anche portato come conseguenza tassi di criminalità più bassi.

Il segretario alla difesa Delfin Lorenzana non ha chiesto un’altra estensione della legge marziale, ma ha piuttosto spinto per l’approvazione di emendamenti alla legge sulla sicurezza per dare alle forze di sicurezza maggiori poteri per combattere il terrorismo. La legge consente attualmente la detenzione di sospetti terroristi senza un mandato d’arresto giudiziario per tre giorni, che Lorenzana vuole prorogare fino a 60 giorni per dare alle autorità più tempo per costruire casi contro i sospetti terroristi e interrogarli.

Lorenzana ha detto che la raccomandazione di eliminare la legge marziale a Mindanao era basata sulle raccomandazioni di militari e della polizia: ai militanti islamici ancora in circolazione mancherebbe la capacità di lanciare un altro assedio di tipo Marawi.

Eppure, i militanti islamici hanno continuato ad operare anche con la legge marziale in vigore, grazie a jihadisti stranieri. Quando la legge marziale sarà revocata il 31 dicembre 2019, l’isola sarà stata sotto il dominio militare per un totale di 952 giorni. Allo stesso tempo, Mindanao vivrà ancora sotto una pesante presenza militare, con il 60% delle circa 200.000 soldati dispiegati sull’isola e senza ordini per il ritiro.

Antonio Albanese