FILIPPINE. Meno esportazioni e più importazioni. L’inflazione con Duterte è alle stelle

129

Le importazioni filippine hanno toccato il livello massimo mai raggiunto a settembre, portando il deficit commerciale nazionale al suo livello più alto in nove mesi e innescando la spirale inflazionistica.

I dati sull’importazione, raccolti e diffusi dalla Psa, l’autorità statistica nazionale, sono in gran parte legati agli acquisti dei beni di capitale straniero da utilizzare nel settore infrastrutturale lanciato dal presidente Rodrigo Duterte.

I dati recentemente pubblicati hanno indicato che le importazioni in settembre erano pari al 26.1% anno su anno in settembre, raggiungendo il livello record di 9,75 miliardi di dollari. A far al parte del leone sono stati il settore ferro e acciaio, in crescita di quasi il 50% rispetto all’anno precedente, e poi macchinari e attrezzature industriali, in crescita del 17,3%. Duterte ha promesso che il suo governo «costruirà, costruirà, costruirà, costruirà» una nuova età dell’oro delle infrastrutture, dopo che le amministrazioni precedenti non erano riuscite a realizzare i loro piani per nuove strade e ferrovie.

Il Psa rilascerà i dati sul prodotto interno lordo del terzo trimestre l’8 novembre. La pubblicazione sarà seguita da vicino mentre il governo ha recentemente rivisto verso il basso il suo precedente obiettivo di crescita del Pil del 7-8% per l’anno al 6,5-6,9%. Il deficit commerciale si è allargato a 3,9 miliardi di dollari a settembre, segnando il sesto mese consecutivo in cui il divario è rimasto al di sopra dei 3 miliardi di dollari, riporta Reuters.

Il deficit nel periodo gennaio-settembre è salito a 29,9 miliardi di dollari, dai 17,5 miliardi di dollari dello stesso periodo dello scorso anno, secondo Psa. Le importazioni sono state incontrate con le esportazioni in diminuizione, che hanno perso il 2.6% mese su mese a settembre arrivando a 5,8 miliardi di dollari. Il più grande problema per i manager economici del governo è l’inflazione galoppante, che ha raggiunto il suo ritmo più veloce in nove anni ad ottobre, mentre i prezzi dei prodotti alimentari, dei trasporti e dei servizi pubblici sono aumentati negli ultimi mesi, più 6,7%.

Graziella Giangiulio