Duterte cerca il dialogo con Pechino

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FILIPPINE – Manila 24/08/2016. Il presidente delle Filippine Rodrigo Duterte ha detto il 23 agosto che si aspetta di tenere colloqui con la Cina sul Mar Cinese Meridionale entro un anno e che non avrebbe sollevato nuove polemiche al prossime vertice regionale del mese prossimo.

Aver sollevato la questione al vertice di Laos dell’Asean, da parte di Giappone e Usa ha reso più tese le relazioni con la Cina; Duterte, quindi, ha detto che è «meglio impegnarsi con la Cina in un dialogo diplomatico piuttosto che far venire fuori la rabbia nei meeting internazionali». Il presidente filippino ha poi detto che i colloqui bilaterali si terranno: «Entro l’anno». Se i negoziati formali con la Cina dovessero essere bloccati, «dove andremmo a finire?», si è chiesto Duterte. L’ex presidente filippino Fidel Ramos è stato Hong Kong ad agosto, nel tentativo di ravvivare i legami con Pechino; affermando che le Filippine volevano colloqui con la Cina trovare la via verso la pace e la cooperazione. Duterte detto che il suo governo vuole parlare con la Cina in modo che i pescatori filippini possano tornare nella contestata zona di pesca di Scarborough Shoal. Nel 2012, la Cina ha bloccato l’area, negando l’accesso pescatori filippini e spingendo Manila a chiedere l’arbitrato. La Cina ha ignorato comunque la sentenza del tribunale secondo cui nessuna delle sue scogliere e presenze nelle isole Spratly le danno diritto ad una zona economica esclusiva di 200 miglia. Gli impianti cinesi su alcune delle barriere coralline nel Mar Cinese meridionale ha messo in allarme gli altri paesi, Pechino però afferma che i suoi obiettivi sono pacifici e che ha il diritto di fare ciò che vuole sul proprio territorio.