FILIPPINE. Manila prevede basi cinesi su Scarborough Shoal

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Manila si aspetta che la Cina cerchi di costruire su una scogliera al largo delle coste delle Filippine, e secondo il segretario alla Difesa filippino, sarebbe un fatto «inaccettabile» in una parte dell’Oceano ad alto rischio.

In un’intervista con Afp , Lorenzana ha detto di ritenere che la Cina intenderebbe reclamare la Scarborough Shoal, ad appena 230 chilometri dalla principale isola filippina di Luzon.

Pechino ha già costruito una serie di isolotti e scogli nelle isole Spratly nel Mar Cinese Meridionale, installandovi strutture militari.

Simili installazioni sulla Scarborough Shoal potrebbero dare alla Cina un controllo militare efficace sul Mar Cinese Meridionale, fatto che gli Usa non accetterebbero.
«Se li lasciamo fare, costruiranno. Questo è molto, molto inquietante. Molto, molto più inquietante di Fiery Cross perché è così vicino a noi», ha detto Lorenzana. A causa della sua posizione, un altro avamposto militare su Scarborough Shoal è visto come l’ultimo importante passo per assicurarsi il fisico controllo del mare.

Un avamposto simile metterebbe poca distanza tra i caccia e i missili cinesi e le forze statunitensi di stanza nelle Filippine.

«Questa potrebbe essere la loro strategia per contrastare ogni superpotenza che intenda incidere sul Mar Cinese Meridionale, perché credono che il Mar Cinese Meridionale sia di loro proprietà, come un lago», ha aggiunto Lorenzana.

L’amministrazione Trump intende respingere ogni tentativo cinese di rafforzare il controllo del mare.

Il Segretario di Stato Rex Tillerson ha detto che gli Stati Uniti dovrebbero bloccare l’accesso cinese alle isole di bonifica, anche se ciò richiederebbe un blocco militare e quindi un atto di guerra.

Lorenzana ha definito l’osservazione di Tillerson «molto preoccupante», aggiungendo le Filippine sarebbero diventate un campo di battaglia, se fosse scoppiato il conflitto tra le due superpotenze.

Ha aggiunto che la Cina ha già cercato di costruire su Scarborough lo scorso anno, ma gli avvertimenti Usa l’hanno fermata. «Gli americani hanno detto che è la loro linea rossa».

Il capo della difesa ha detto che Manila avrebbe cercato di “gestire” la disputa marittima mentre lavorava con Pechino in altri settori, come il pattugliamento delle acque delle Filippine meridionali per contrastare la pirateria.

Antonio Albanese