FILIPPINE. Manila confonde Taiwan con Pechino

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Le Filippine si sono scusate con la Cina, il 9 ottobre, per un errore «grave, ma puramente involontario» dopo che ha utilizzato il logo delle forze armate taiwanesi nella cerimonia per ricevere armi e munizioni da Pechino. 

Come riporta Reuters, il passo falso diplomatico è rimasto inosservato fino a quando le foto dell’evento sono cominciate a circolare sui social media.

Lo striscione usato nella cerimonia, cui ha partecipato l’ambasciatore cinese nelle Filippine Zhao Jianhua, per il dono delle armi fatto del ministero della Difesa Nazionale di Pechino, riportava il logo utilizzato dal dipartimento della Difesa taiwanese (cerchiato di rosso nell’immagine).

Si tratta di una gaffe che contrasta con la politica “Una sola Cina” di Pechino, che considera Taiwan parte integrante del suo territorio, tanto che il dipartimento della Difesa Nazionale di Manila ha assicurato alla Cina di aderire ancora a questa politica.

«Abbiamo rilasciato scuse ufficiali al governo e al popolo della Repubblica Popolare Cinese», ha dichiarato la Difesa in un comunicato

La Cina ha donato un secondo lotto di armi e munizioni del valore di 22 milioni di dollari alle Filippine. Questo lotto va a riempire il vuoto lasciato dal blocco degli Stati Uniti di una vendita già pianificata di fucili d’assalto. Le armi donate, che in parte saranno utilizzate per combattere il terrorismo, comprendono 3.000 fucili M4, 3 milioni di cartucce di diverso calibro, e 30 cannocchiali da cecchino.

I fucili, del valore di 3,3 milioni di dollari, andranno alla polizia nazionale filippina, che deve sostituirli dopo che il Congresso Usa ha bloccato la vendita di circa 26.000 fucili M4 nel 2016 a causa delle preoccupazioni circa gli abusi della polizia nella guerra contro la droga.

Il primo ciclo di forniture della Cina è stato consegnato nel mese di giugno e comprendeva più di 3.000 fucili da cecchino e oltre 6 milioni di cartucce, riporta Scmp.

I militari allora tennero i fucili da cecchino, ma passarono le altre armi alla polizia. Nonostante le lunghe controversie territoriali sul Mar Cinese Meridionale, i legami tra la Cina e le Filippine si sono rinsaldati con l’Amministrazione di Duterte. Circa 24 miliardi di dollari sarebbero stati investiti e vincolati dalla Cina dopo la visita del presidente filippino a Pechino.

Maddalena Ingrao