FILIPPINE. Manila cerca di far pace con Pechino

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Il presidente filippino Rodrigo Duterte ha cercato di attenuare le tensioni sul Mar Cinese Meridionale e ha ribadito il suo sostegno alla Nuova Via della Seta.

Duterte è una delle decine di leader mondiali che partecipano al Belt and Road Forum di Pechino durante il quale ha incontrato il suo omologo cinese Xi Jinping. Secondo Xinhua, Duterte ha sottolineato che il suo paese ha una politica estera indipendente nel tentativo di placare le preoccupazioni della Cina sull’alleanza con gli Stati Uniti.

Lo sforzo filippino per appianare le differenze fa seguito a recenti proteste sulla presenza della Cina nelle acque filippine e alla promessa del Segretario di Stato americano Mike Pompeo che gli Stati Uniti sarebbero intervenuti in aiuto di Manila in caso di un «attacco armato da parte della Cina».

Xi, da parte sua, ha chiesto a Manila di pensare sul lungo periodo, riporta Scmp: «Entrambe le parti dovrebbero rinnovare la loro fiducia nel mantenere le promesse, portare avanti lo spirito di partenariato, mantenere la pace e la stabilità nel Mar Cinese Meridionale e rafforzare la cooperazione», ha detto.

Pechino ha anche offerto il suo sostegno alla campagna di Duterte contro la droga e il terrorismo, ampiamente criticati dai gruppi per i diritti umani. Il filippino The Daily Inquirer ha riferito che Xi ha definito Duterte come un amico «vero» e un «partner di fiducia» e ha definito Manila una parte importante della Belt and Road Initiative, che ha dovuto affrontare le accuse di “diplomazia della trappola del debito”.

Pechino e Manila sono bloccate uno stallo diplomatico dopo che le Filippine hanno affermato che negli ultimi mesi sono state avvistate ben 275 barche e navi cinesi intorno all’isola filippina di Thitu nella catena Spratly.

Le Filippine hanno definito “illegale” la presenza delle navi e Duterte ha minacciato la Cina con possibili azioni militari se avesse toccato l’isola.

La notizia ha generato un’ondata di sentimento anticinese, con circa 1.000 dimostranti che hanno marciato per protestare contro quello “il bullismo di Pechino” e la debolezza di Duterte nel confrontarsi con i suoi reclami territoriali. 

Durante l’incontro,  Duterte ha detto che entrambe le parti dovrebbero continuare a esplorare nuove aree di cooperazione e partnership e ha promesso di lavorare con Pechino per eseguire i «progetti di alta qualità e di buon impatto» che sono stati concordati durante la visita di Xi a Manila l’anno scorso. Si ritiene che Manila firmerà circa 20 accordi per un valore di circa 18 miliardi di dollari durante il viaggio in Cina di Duterte.

Lucia Giannini