FILIPPINE. La minaccia di ISIS è ancora viva

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Il 24 ottobre, il Presidente delle Filippine, Rodrigo Duterte, ha avvertito i membri delle forze armate del paese che lo Stato islamico continua a rappresentare una minaccia per il paese.

La dichiarazione, riporta Laht, è stata fatta da Duterte dopo che i combattenti alleati del gruppo terroristico erano stati dichiarati sconfitti la settimana precedente a Marawi, città dell’isola meridionale di Mindanao, che era stata occupata dallo Stato Islamico lo scorso mese di maggio.

«Ordino alle nostre truppe di continuare a svolgere bene i loro compiti, soprattutto perché la legge marziale rimane in vigore a Mindanao, e ci sono continue minacce di episodi di terrorismo», ha detto Duterte in occasione di una cerimonia alla Clark Air Base, caserma dell’Aeronautica Militare filippina, a 100 chilometri a nord di Manila (nella foto).

«Le Filippine e il nostro popolo vi sono debitori per i sacrifici che avete fatto ogni giorno», ha detto Duterte in un discorso trasmesso anche dalla televisione, in cui il presidente filippino parlava del conflitto durato cinque mesi.

Le forze armate filippine hanno svolto un ruolo cruciale nello sconfiggere i militanti islamici locali e stranieri, che erano guidati dal gruppo Maute, organizzazione legata allo Stato Islamico, che hanno preso le armi e occupato la città di Marawi il 23 maggio.

Gli scontri sono stati dichiarati ufficialmente conclusi a Marawi la scorsa settimana; nel periodo in cui sono state combattute diverse battaglie per riprendere la città, si sono avuti numerosi morti, le cifre ufficiali riportano: 920 insorti, 165 soldati e 47 civili uccisi, nonché migliaia di sfollati.

Dopo aver terminato la più grande battaglia combattuta dal paese dalla Seconda guerra mondiale, le autorità ora si trovano ad affrontare il compito di risanare e ricostruire la città devastata oltre che fornire alloggi agli sfollati.

Duterte dichiarò la legge marziale a Mindanao, patria di circa 20 milioni di persone, lo stesso giorno in cui iniziò il conflitto e di recente aveva detto che avrebbe potuto mantenerla in vigore anche dopo la vittoria.

Maddalena Ingrao