FILIPPINE. La guerra alla droga entra nel ristorante

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Bacon Under Arrest”, “Tortured Chop”, o “Chicken Shot in the Head” sono alcuni dei piatti serviti al ristorante Ayessa nella città filippina di Navotas, dove si muore ogni giorno per la guerra ai trafficanti di droga del presidente Rodrigo Duterte.

In questo piccolo locale, riporta Efe, gli ospiti possono provare per meno di 2 dollari uno dei Tokhang sfrigolanti (Tokhang è il nome ufficiale delle operazioni di polizia anti-droga), che sono porzioni di carne o pesce con riso.

«In questa zona ci sono molte “esecuzioni extragiudiziali”, così abbiamo scherzosamente realizzato l’idea di creare un ristorante a tema», dicono i proprietari.

La guerra alla droga di Duterte ha finora fatto più di 7.000 morti in tutto il paese e più di 100 a Navotas, a nord di Manila, dal luglio dello scorso anno.

Nel frattempo, sette tossicodipendenti e 41 trafficanti di droga sono stati freddati dalla polizia, insieme ad altri 59 “morti sotto inchiesta” fino a febbraio, informa un cartello nella stazione di polizia di Navotas, che ha una popolazione di 271mila persone.

Nel caso delle vittime della polizia, gli agenti sono stati costretti a sparare perché i sospetti hanno «resistito all’arresto», secondo il capo della polizia Navotas, Dante Novicio.

Novicio evidenzia anche che 425 tra tossicodipendenti e trafficanti sono stati arrestati e 4923 si sono consegnati volontariamente alle autorità e sono in carcere o sono parte di progetti di reinserimento sociale.

Secondo Novicio, che attribuisce la maggior parte dei reati alla droga, la campagna di Duterte ha drasticamente ridotto il crimine a Navotas, dove furti e rapine a mano armata sono scesi del 50 per cento.

Nel frattempo, il proprietario del ristorante Ayessa spera che i nomi dei piatti sul menu aiutino ad aumentare la consapevolezza sociale o almeno contribuiscano a far fare qualche risata in un paese in cui i livelli di ottimismo e senso dell’umorismo sono sempre stati superiore a quello della povertà.

Lucia Giannini