FILIPPINE. Duterte vuole una costituzione federale

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di Luigi Medici FILIPPINE – Manila 11/12/2106. Il presidente filippino Rodrigo Duterte intende modificare la Costituzione del 1987, istituendo un sistema di governo federale al fine di bloccare i conflitti e dare un ulteriore impulso all’economia.

Duterte ha firmato il 9 dicembre un ordine esecutivo per la creazione di un gruppo di 25 membri che dovranno proporre emendamenti specifici alla Carta; il comitato consultivo, i cui membri saranno a breve nominati da Duterte, ha un termine di sei mesi per fare le sue proposte al Congresso. La costituzione attuale ratificata nel 1987 ha abolito il sistema parlamentare, creata dal dittatore Ferdinand Marcos, per ritornare ad una forma presidenziale, simile a quella degli Stati Uniti, riporta The Star on Line.

Duterte ha detto che un governo federale avrebbe aiutato nel conflitto con la minoranza musulmana nel sud, che ha creato più di 2 milioni di sfollati e ucciso più di 120mila persone; per Duterte un sistema federale, che può concedere più potere politico ed economico alla minoranza musulmana dell’area, è in grado di porre fine alla ribellione.

Duterte ha anche detto che si sarebbe dimesso prima della scadenza nel 2022, se le due camere del Congresso non saranno in grado di creare un sistema federale nei prossimi anni. Duterte avrebbe anche così anche favorito ulteriormente l’economia, modificando le disposizioni restrittive, quali la limitazione al 40 per cento degli investimenti esteri nel settore al dettaglio e in altri settori. La proprietà della terra rimarrebbe nelle mani dei filippini.