FILIPPINE. Compreremo armi dalla Russia

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Durante l’ultimo vertice Apec, il Presidente filippino Rodrigo Duterte ha ringraziato Mosca lo scorso 10 novembre per la sua “tempestiva assistenza” nello sconfiggere i militanti dello Stato Islamico che avevano preso la città di Marawi, esprimendo la sua disponibilità ad acquistare armi russe. Duterte, il mese scorso, ha dichiarato la liberazione della città di Marawi dai militanti islamici dopo 154 giorni di combattimenti, in cui sono rimaste uccise più di 1.100 persone, tra cui 165 soldati e ha fatto fuggire quasi 400.000 residenti.

«Voglio costruire forze armate forti e una polizia potente; ed è molto importante che voi sappiate che intendiamo comprare armi dalla Russia questa volta», ha detto Duterte al presidente russo Vladimir Putin ai margini del vertice di cooperazione economica Asia-Pacifico in Vietnam.

Le Filippine dovevano comprare più di 20.000 fucili d’assalto dagli Stati Uniti, ma alcuni senatori, preoccupati per le presunte violazioni dei diritti umani compiute dall’Amministrazione di Duterte, ne hanno bloccato la vendita.

Cina e Russia, i cui rapporti con le Filippine sono notevolmente migliorati negli ultimi mesi, hanno donato complessivamente 11.000 fucili e numerosi mezzi d’assalto.

«La vostra tempestiva assistenza al mio paese ci ha aiutato a sostituire le vecchie armi e a rimpinguare le scorte di munizioni e abbiamo oggi una nuova scorta», ha detto Duterte, riportano comunicati presidenziali.

Manila e Mosca hanno firmato un accordo militare sulla logistica, compreso un contratto con un’impresa statale per la fornitura di attrezzature, durante la prima visita di un ministro della Difesa russo alle Filippine il mese scorso.

Le Filippine avranno 125 miliardi di pesos di fondi per modernizzare l’esercito dal 2018 al 2022 attraverso un’assegnazione congressuale pluriennale per aggiornare i propri strumenti, riporta Reuters.

Manila sta esaminando elicotteri, armi di piccolo calibro e attrezzature per l’assistenza umanitaria e le operazioni di soccorso in caso di catastrofe, ma starebbe ancora discutendo le specifiche. 

Maddalena Ingrao