FILIPPINE. Armi cinesi a Manila contro DAESH

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La Cina ha donato un secondo lotto diari e munizioni del valore di 22 milioni di dollari alle Filippine. Questo lotto va a riempire il vuoto lasciato dal blocco degli Stati Uniti di una vendita già pianificata di fucili d’assalto. Le armi donate, che in parte saranno utilizzate per combattere il terrorismo, comprendono 3.000 fucili M4, 3 milioni di cartucce di diverso calibro, e 30 cannocchiali da cecchino, riporta Reuters.

I fucili, del valore di 3,3 milioni di dollari, andranno alla polizia nazionale filippina, che deve sostituirli dopo che il Congresso Usa ha bloccato la vendita di circa 26.000 fucili M4 nel 2016 a causa delle preoccupazioni circa gli abusi della polizia nella guerra contro la droga.

Il Segretario alla Difesa filippina Delfin Lorenzana ha detto che le armi cinesi erano inizialmente destinate all’esercito, ma il Presidente filippino Rodrigo Duterte ha detto che la necessità della polizia era maggiore.

«Siamo fortunati che il governo cinese ci abbia fornito le armi da fuoco», ha detto Lorenzana. Nel consegnare le armi a Camp Aguinaldo il 5 ottobre, l’ambasciatore cinese nelle Filippine, Zhao Jianhua (nella foto a destra), ripreso da Gma Network, ha detto che Pechino aveva dato alle Filippine circa 5,5 miliardi di pesos in assistenza militare e soccorso in caso di catastrofe in poco più di un anno.

«La Cina continuerà a fornire assistenza e sovvenzioni», ha dichiarato Zhao. Il portavoce delle forze armate filippine, il colonnello Edgard Arevalo, ha dichiarato che le forniture cinesi sarebbero di aiuto in varie operazioni, anche nella città meridionale di Marawi, dove da quattro mesi Manila combatte contro lo Stato Islamico.

Il primo ciclo di forniture della Cina è stato consegnato nel mese di giugno e comprendeva più di 3.000 fucili da cecchino e oltre 6 milioni di cartucce, riporta Scmp.

I militari tennero i fucili da cecchino, ma passarono le altre armi alla polizia. Nonostante le lunghe controversie territoriali sul Mar Cinese Meridionale, i legami tra la Cina e le Filippine si sono rilsandati con l’Amministrazione di Duterte. Circa 24 miliardi di dollari sarebbero stati investiti e vincolati dalla Cina dopo la visita del presidente filippino a Pechino.

Tommaso dal Passo