Corridoio ferroviario centroasiatico

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TURKMENISTAN – Ashgabat 04/09/2014. Nuovo incontro a quattro sulla creazione di un corridoio di trasporto Uzbekistan-Turkmenistan-Iran-Oman.

Il meeting si è svolto ad Ashgabat il 3 settembre, recita un comunicato del governo turkmeno. Questo ambizioso progetto ha lo scopo di migliorare ulteriormente il commercio e la cooperazione economica tra i paesi dell’Asia centrale e del Medio Oriente. L’accordo sulla creazione di un corridoio di trasporto e di transito internazionale tra i governi di Iran, Oman, Qatar, Turkmenistan e Uzbekistan era stato firmato a Ashgabat il 25 aprile 2011. Questo nuovo corridoio permetterà ai paesi dell’Asia centrale di collegarsi con i porti del Golfo Persico e del Golfo di Oman attraverso un itinerario ottimale; va da sé che sia la Russia che la Cina potranno anche ottenere spazio verso nuovi mercati “solvibili”. Questo fatto darà a questo progetto trans-regionale maggiore respiro ed attrattiva economica. I paesi partecipanti interessati alla cooperazione ritengono che l’iniziativa contribuirà a creare nuove opportunità e incrementerà la prosperità di ciascuno dei paesi della regione espandendo il volume degli scambi e riducendo il costo del transito delle merci. L’iter per la creazione del corridoio ora coinvolge la cooperazione in materia di dogane, trasporto di veicoli, treni e navi nonché interessa investimenti congiunti. Il progetto è particolarmente importante per l’Uzbekistan, che non ha un accesso diretto al mare. Turkmenistan e Iran, con la partecipazione del Kazakistan, entra il 2014, completeranno la costruzione di un nuovo corridoio ferroviario Nord-Sud: in questo modo, le merci possono essere trasportate liberamente da e verso i paesi del Golfo Persico, l’Oceano Indiano, l’Europa e altre regioni del mondo: secondo i calcoli preliminari, il volume annuale di trasporto e transito delle merci raggiungerà i 10-12 milioni di tonnellate.
Il sei agosto scorso, a Muscat, in Oman, i ministri degli esteri di Uzbekistan, Turkmenistan, Iran e Oman avevano firmato un memorandum d’intesa sull’entrata in vigore dell’accordo sul corridoio di trasporto. Per il ministro uzbeko, Abdulaziz Kamilov «L’attuazione dell’accordo sarà un punto di svolta nelle relazioni interregionali e permetterà di espandere in modo significativo i legami tra i paesi della regione. Darà un impulso significativo allo sviluppo economico dei paesi membri».