La FAO vede “rosa” per l’agricoltura mondiale

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ITALIA – Roma 12/07/2015. La Food and Agriculture Organization, Fao, il 9 luglio, in un suo studio, ha detto che le condizioni favorevoli in tutto il mondo per le colture di cereali porteranno ad una produzione migliore del previsto a livello globale, nonostante la continua apprensione per El Niño, e le crescenti preoccupazioni per una pesante carenza di mais in Africa sub-sahariana.

Secondo l’ultimo Food Price Index e il Crop Prospects and Food Situation report, la produzione cerealicola mondiale di quest’anno dovrebbe ammontare a 2.527 milioni di tonnellate; un calo del 1,1 per cento rispetto al livello record nel 2014, ma in miglioramento rispetto alle proiezioni fatte a giugno. Inoltre, l’indice dei prezzi alimentari è diminuito dello 0,9 per cento nel mese di giugno rispetto a maggio, in calo del 21 per cento rispetto a un anno fa e al suo livello più basso dal settembre 2009. La caduta è principalmente un effetto del calo del 6,6 per cento nel prezzo dello zucchero e del 4,1 per cento dei prezzi dei prodotti lattiero-caseari, che hanno più che compensato il rimbalzo del prezzo del grano e dell’olio di palma. L’aumento della domanda a livello mondiale per l’alimentazione animale, in particolare in Brasile, Cina e Stati Uniti, ha retto i prezzi di cereali, tra cui il mais. Ma l’andamento dei prezzi a livello globale e le prospettive favorevoli per la produzione cerealicola mondiale mascherano punti d’insicurezza alimentare, si legge nel documento Fao. Circa 34 paesi del mondo, di cui 28 in Africa, e molti che ospitano un gran numero di rifugiati, hanno bisogno di aiuti esterni per i prodotti alimentari; la relazione evidenzia condizioni di sicurezza alimentare allarmanti nelle zone colpite dal conflitto del Sud Sudan, in cui il numero di persone a grave rischio alimentare è quasi raddoppiato arrivando a una stima di 4,6 milioni dall’inizio del 2015. Lo studio sottolinea inoltre che, nonostante le prospettive migliori, il Vicino Oriente affronta una crescente crisi umanitaria: nel 2015 la produzione di cereali nella regione dovrebbe recuperare la siccità dello scorso anno, con una previsione di aumento della produzione in Turchia del 18 per cento. Purtroppo, i conflitti continuano a colpire l’agricoltura e l’Iraq, Yemen e Siria. Infine, in Asia, un raccolto record in Cina e Pakistan dovrebbe compensare il declino registrato principalmente in India, a causa di un cattivo raccolto di grano. Il Nepal ha visto cali di produzione alimentare a causa dei danni del terremoto, mentre nella Repubblica Democratica di Corea, una grave siccità dovrebbe portare a una riduzione della produzione cerealicola nel 2015.