Malvinas: fuori legge anche Edison

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ARGENTINA – Buenos Aires 14/10/2015. Le operazioni di estrazione di petrolio e gas intraprese dall’italiana Edison International SpA nei pressi delle isole Falkland sono «illegali e clandestine», ha detto il ministero dell’Energia argentino il 13 ottobre.

Il ministero dell’Energia ha comunicato in una risoluzione pubblicata nel Bollettino Ufficiale e notificata al ministero del Tesoro, a quello degli Esteri e ai procuratori federali, la decisione di vietare le attività di Edison, che «non sono state approvate dalle autorità competenti» in materia.

La decisione di vietare Edison fa «parte della strategia del governo argentino nei confronti delle imprese che operano illegalmente nelle zone vicine alle isole Malvinas», ha detto il ministero. Secondo la risoluzione, a Edison, con sede in Italia, è stata notificata la richiesta argentina «di ottemperare entro il termine stabilito, ma non vi era stata alcuna risposta da parte della società che fornisce servizi di esplorazione e produzione di idrocarburi», riporta il quotidiano El Litoral. 

La scorsa settimana, l’Argentina ha dichiarato che le similari attività di esplorazione intraprese da Noble Energy erano «illegali e clandestine».

A giugno, il giudice federale Lilian Herraez, aveva disposto il sequestro di beni per oltre 150 milioni di dollari appartenenti a compagnie petrolifere che operano illegalmente nelle acque delle Falklands / Malvinas. Già nell’agosto 2013, il governo argentino aveva bloccato le attività di quattro compagnie petrolifere britanniche che svolgevano attività di esplorazione nelle acque nei pressi delle isole Falkland dall’operare in Argentina. La misura aveva colpito Borders & Southern Petroleum, Desire Petroleum, Argos Resources e Falkland Oil and Gas.

L’Argentina giustifica le sue azioni con «l’esercizio della sovranità nazionale sui giacimenti di petrolio e di gas che si trovano sulla piattaforma continentale dell’Argentina».