Europa e USA sempre più concorrenti

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Pesano come macigni le parole scritte dalle colonne dell’International Herald Tribune che sostiene che la crescita degli Stati Uniti, al 2,2% nel primo trimestre pur essendo minima è un invito all’Unione europea a far di meglio. In realtà, l’editorialista sostiene che gli USA e l’Europa non sono poi così dipendenti gli uni dagli altri come lo erano «quando il resto del mondo era povero».

Il suggerimento è quello di guardare con più attenzione a cosa fanno i paesi “emergenti”, a confermare quanto detto i dati che il giornalista pubblica sulle vendite all’estero: 13,8 per cento tra USA e Ue; 13,3 per cento tra UE e Cina che avverte il giornalista è diventato «il mercato più esteso per aziende europee come la Volkswagen». L’Europa, continua l’Herald ha problemi di crescita perché non ha fatto quelle riforme strutturali quando doveva e a quanto pare la sua crescita e quindi la sua ripresa sarà molto lenta. Motivo per cui è bene guardare con altri occhi i mercati emergenti.