Condannati 18 islamisti radicali etiopi

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ETIOPIA – Addis Abeba 04/08/2015. Il 3 agosto, la magistratura etiope ha condannato a lunghe pene detentive 18 islamisti, accusati di “terrorismo” e “incitamento alla violenza”.

La corte etiope ha condannato i 18 islamisti, arrestati nel 2012 in base al legge antiterrorismo, a pene che vanno dai 7 ai 22 anni di carcere, riporta la testata sudafricana Independent on line; un giornalista e altri 13 sono stati condannati per “terrorismo” e “incitamento alla violenza”; i 18 detenuti hanno già scontato 3 anni nelle carceri etiopi e il loro processo è stato avviato solo a luglio 2015.
Nel 2012, un movimento di protesta (foto d’apertura) è stato lanciato da una parte della comunità musulmana, secondo cui il governo stava promuovendo una versione eterodossa, apolitica dell’Islam chiamata Ahbash.
La protesta era stata amplificata anche dalle proteste contro la presunta interferenza del governo negli affari religiosi e nell’elezione del Supremo consiglio islamico, Majilis, il più alto organo religioso per i musulmani etiopi. La comunità musulmana inoltre, chiedeva anche il reintegro degli amministratori di una delle scuole islamiche più importanti dell’Etiopia, l’Awoliya College, licenziati dal governo nel dicembre 2011, perché la scuola era considerata un centro per il reclutamento dell’Islam salafita.
Gli imputati hanno sempre dichiarato di essere stati scelti dai membri della comunità musulmana per rappresentare i loro interessi nel dialogo con il governo e che il loro arresto era ingiustificato.
Cinque degli imputati sono stati condannati a 18 anni di carcere, cinque a 15 anni e quattro (compreso il giornalista) sono stati condannati a sette anni di carcere.
Lo loro condanna ha indignato i gruppi di attivisti musulmani che hanno denunciato il processo e promesso di chiedere un nuovo processo. L’Etiopia ha recentemente ospitato il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, che ha ribadito l’impegno degli Stati Uniti nel sostenere l’Etiopia in molti settori, in particolare nella lotta contro il terrorismo e nel campo dei diritti umani. La mossa dell’alta corte federale etiope, secondo i gruppi di attivisti, servirebbe a dimostrar eh ei l governo sta facendo qualcosa
La comunità musulmana di Etiopia, che secondo il censimento del 2006, rappresenta circa un terzo dei 94 milioni di abitanti dell’Etiopia, segue principalmente un moderato islam sufi, distribuito attraverso linee etniche e regionali.