Fuga di capitali dall’Etiopia

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ETIOPIA – Addis Abeba 17/02/2016. L’Etiopia, allarmata dalla crescente fuoriuscita illecita di capitali, ha annunciato nuove contromisure, tra cui l’installazione di telecamere a circuito chiuso negli aeroporti e la creazione di un’unità di intelligence economica.

Uno studio recente, gennaio 2016, della Global Financial Intelligence, ha rivelato che 26 miliardi di dollari sono stati portatili dal paese tra il 2004 e il 2013, mentre l’Etiopia continua a perdere una media di 2 miliardi di dollari ogni anno, riprova Anadolu.
Una delle principali cause della fuga di capitali, la falsa fatturazione, sarà combattuto attraverso un nuovo sistema che calcola il prezzo locale dei beni sulla base di internazionale prezzo di mercato.
I membri dell’intelligence investigheranno sulle transazioni per rintracciare gli autori delle operazioni truccate; min questo modo circa 4 milioni denaro in uscita è stato intercettato presso aeroporti e dogane nel corso degli ultimi sei mesi.
Il governo sta rafforzando il divieto imposto dalla banca nazionale nel 2009 secondo cui un individuo non può lasciare o entrare nel paese con più di tremila dollari o un valore equivalente in altre valute. Attualmente il gettito fiscale contribuisce al 13 per cento del Pil etiope; un altro studio, stavolta dell’Unione africana sugli illeciti finanziari in Africa afferma che l’intero continente ha perso 50 miliardi di dollari all’anno tra il 2000 e il 2008 sotto forma di flussi illeciti, superando la cifra per l’assistenza allo sviluppo africano di 46,1 miliardi di dollari nel 2012.