Tel Aviv: etiopi marciano contro il razzismo

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ISRAELE – Tel Aviv. 05/05/15. Continua la protesta degli israeliani di origine etiope. Dopo Gerusalemme è stata la volta di Tel Aviv che il 3 maggio è stata il luogo di una grande mobilitazione contro il razzismo. Fonte Jeune Afrique.

Circa 10 000 persone, secondo la stampa, 3000 secondo la polizia, sono arrivate a Tel Aviv, domenica 3 maggio di sera per protestare contro le violenze ripetute contro i neri israeliani, per lo più di origine Falashas provenienti dall’Etiopia. Alcuni manifestanti hanno marciato alzando le mani, mostrando i polsi incrociati, simulando le manette e hanno cantato «Né bianco né nero: siamo tutti esseri umani». Altri hanno mostrato cartelli con la scritta: «Una polizia violenta dovrebbe stare in carcere», «Chiediamo parità di diritti», «nera Intifada» o anche «Baltimora israeliana».
I manifestanti hanno lanciato pietre, bottiglie e sedie contro la polizia. Cannoni ad acqua e gas lacrimogeni sono stati usatilizzato per respingere i manifestanti per le strade ma i manifestanti hanno continuato la loro marcia. La polizia non è riuscita a impedire ai manifestanti di bloccare una strada, provocando traffico, inoltre i manifestanti hanno lanciato bottiglie molotov. I media israeliani hanno anche riferito che i manifestanti hanno rovesciato una macchina della polizia e cercato innescare incendi vicino al municipio. I manifestanti si sono diretti verso il municipio, dove gli scontri sono scoppiati. «La polizia ha sparato granate stordenti per impedire ai manifestanti di attaccare il municipio», ha detto un giornalista di AFP. Almeno 23 poliziotti e sette manifestanti sono stati feriti. Diverse persone sono state arrestate, ha detto il portavoce della polizia Luba Samri.