Tallin e le sue armi

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ESTONIA – Tallin 03/01/2015. Nel 2014 ci sono stati rilevamenti cambiamenti nell’assetto militare del paese.

Nell’ex base aeronautica sovietica di Amari, 55 km da Tallinn, ora ospita in modo permanente assetti aeronautici dei paesi membri della Nato.
Il 30 gennaio 2014, per la prima volta nell’aeroporto atterrato sono atterrati F15C Usaf, e dopo l’esercitazione “Steadfast Javelin1” (maggio 2014) le unità di fanteria statunitensi sono rimaste in Estonia. In autunno si sono aggiunte diverse divisioni corazzate statunitensi. In questo modo, ad esempio, si sono tagliati i tempi di volo per i bombardierida Nato: da Amari a San Pietroburgo in cinque minuti. Nell’autunno del 2014, l’Estonia, assieme alle strutture Nato, ha istituito squadre di intervento rapido, mobilitabili in 48 ore per un possibile conflitto militare. I leader della Nato, al vertice nel Galles, hanno poi preso altre decisioni tese a rafforzare la presenza dell’Alleanza nella regione del Baltico. Tra di esse, ci sono lo stanziamento di nuovi fondi per rafforzare le infrastrutture militari, aggiornare le armi e la difesa, il coordinamento di comando.
Nei mesi di novembre e dicembre l’Estonia ha concluso due principali contratti militari per l’acquisto di attrezzature militari e armi. Così, il Pentagono, per 40 milioni di euro, ha venduto a Tallin 80 sistemi missilistici anti-carro e missili Javelin a loro e a dicembre, l’Estonia ha firmato il più grande contratto militare della sua storia: l’acquistati più di quaranta veicoli da combattimento di fanteria (Ifv) CV90 di produzione svedese. Infine, sempre nel mese di dicembre, il parlamento estone ha approvato il bilancio per il 2015: per la prima volta, la spesa militare del paese ha toccato il 2,1% del Pil, superando anche quanto richiesto dai paesi membri della Nato, il due per cento.