Esercitazione a fuoco UNIFIL – LAF

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di Redazione LIBANO – Shama 29/09/2016. Si è conclusa ieri, nel poligono di Al Hinnyia, nel Sud del Libano, un’importante esercitazione congiunta tra i “caschi blu” italiani e i militari delle forze armate libanesi.

L’esercitazione, di tipo dinamico a fuoco in un contesto operativo caratterizzato dal massimo realismo, è la prima di questo genere ad essere stata concepita, organizzata e condotta con le Lebanese Armed Forces da parte di un contingente di Unifil, la forza di interposizione della Nazioni Unite schierata al confine con Israele.

L’attività odierna, programmata a seguito di un intenso ciclo addestrativo, si prefiggeva lo scopo di testare le procedure tecnico-tattiche elaborate e condivise tra i peacekeeper di Italbatt, l’unità di manovra su base 151° reggimento fanteria “Sassari”, e i berretti verdi del 6° reggimento di reazione delle forze armate libanesi.

In tale contesto, le unità esercitate a livello pattuglia hanno simulato le procedure da adottare in caso di attacco diretto sferrato da forze ostili non convenzionali, al fine di acquisire i necessari automatismi che consentono di gestire al meglio possibili situazioni di crisi facendo ricorso a misure di risposta immediate commisurate al livello di minaccia, rispettose delle regole di ingaggio e in totale sicurezza.

L’esercitazione rappresenta il primo passo per lo sviluppo di ulteriori momenti addestrativi tra il contingente italiano di Unifil e le forze armate libanesi che siano il più possibile aderenti alla condotta di future attività operative congiunte.