Eni esplora il Ghana

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GANA – Accra. 25/11/14. Il governo del Ghana ha annunciato il 24 novembre scorso la firma di un contratto da sei miliardi di dollari con la società energetica italiana ENI per l’esplorazione offshore al fine di aumentare la sua produzione petrolifera.

In effetti, dal dicembre 2010, il Ghana è diventato un paese produttore di petrolio grazie alla produzione del campo denominato Jubilee. Questo giacimento rappresenta una delle scoperte più importanti di petrolio in Africa degli ultimi anni.
Il ministro ghanese del petrolio, Emmanuel Armah Kofi Buah, dopo aver confermato la firma del contratto, ha indicato che si tratta dell’esplorazione del blocco Cape Three Points. Il blocco dovrebbe entrare in produzione entro la metà del 2017.
Ad oggi il Ghana è la seconda potenza economica dell’Africa occidentale, seconda solo alla Nigeria. La forza dell’economia ghanese di basa sull’esportazione di oro e cacao e produce attualmente circa 100.000 barili di petrolio al giorno (la Nigeria produce due milioni di barili al giorno).
La firma del contratto con l’ENI si iscrive nella falsa riga delle dichiarazioni dell’AD della società petrolifera nazionale (la GNPC), Nana Asafu-Adjaye. Quest’ultimo aveva annunciato nel maggio scorso che la sua società avrebbe investito circa venti miliardi di dollari in un periodo tra i cinque e gli otto anni a venire. Questi investimenti serviranno per lo sviluppo di diversi nuovi campi petroliferi, in particolare per l’esplorazione e la produzione di nuovi campi offshore.