Energy citizen: obiettivo 2050

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di Lucia Giannini ITALIA – Roma 27/09/2016.  La metà della popolazione dell’Unione europea, circa 264 milioni di persone, potrebbe produrre la propria elettricità autonomamente e da fonti rinnovabili entro il 2050, soddisfacendo così il 45 per cento della domanda comunitaria di energia. È quanto dimostra il report scientifico The potential  The Potential for Energy Citizens in the European Union”, redatto dall’istituto di ricerca ambientale CE Delft per conto di Greenpeace, Federazione Europea per le Energie Rinnovabili (Eref), Friends of the Earth Europe e Rescoop.eu.

Il rapporto, lanciato alla vigilia del tour “Accendiamo il sole” della nave Rainbow Warrior di Greenpeace, che partirà tra una settimana dalla Puglia, evidenzia il potenziale degli energy citizen in Europa. Per energy citizen si intendono gli individui o le famiglie che producono energia o gestiscono in maniera flessibile, individuale o collettiva, la propria domanda di energia. Una definizione valida anche per enti pubblici come città e edifici comunali, scuole, ospedali o edifici di proprietà del governo, così come le piccole e medie imprese con meno di 50 dipendenti.

Il rapporto fornisce anche i dati per ciascuno Stato membro dell’Unione. In Italia gli energy citizen potrebbero produrre il 34 per cento dell’elettricità entro il 2050, grazie al contributo di oltre 26 milioni di persone. In particolare il 37 per cento di tale produzione potrebbe arrivare da impianti domestici, e la stessa percentuale da cooperative energetiche, il 25 per cento sarebbe il contributo delle piccole e medie imprese, mentre appena l’1 per cento proverrebbe da enti pubblici.

Greenpeace, Federazione Europea per le Energie Rinnovabili (Eref), Friends of the Earth Europe e Rescoop.eu chiedono inoltre un sistema di norme che protegga, supporti e promuova l’autoproduzione e l‘autoconsumo a livello nazionale e comunitario, con specifico riferimento alla imminente discussione sulla Direttiva comunitaria per le energie rinnovabili e l’iniziativa di Market Design.