Venezuela: 90 giorni per una soluzione energetica

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VENEZUELA – Cararacas. 24/4/13. Il governo del presidente Nicolas Maduro ha dichiarato “90 giorni di emergenza” nel settore elettrico del Venezuela. L’obiettivo è di risolvere il problema prima che vi sianoaltre interruzioni di corrente.

90 sono dunque i giorni in cui trovare una soluzione all’eterno problema sui consumi di energia. Un paradosso se si pensa che il Venezuela è un produttore di petrolio. Ma un pessimo raffinatore e produttore di energia. Secondo i funzionari i periodici blackout avvengono per l’eccessivo consumo, troppo e quindi parlano di sabotaggio. I critici delle infrastrutture parlano di cattiva gestione e di inefficienza dopo la nazionalizzazione del settore avvenuta per mano dell’ex leader socialista Hugo Chavez.
Maduro ha promesso un governo di “efficiente” in grado di affrontare i problemi giorno per giorno come i blackout che affligge i 29 milioni di abitanti del Paese in particolari modo nelle regioni periferiche. Un decreto nella Gazzetta Ufficiale Corpolec ordinato dalla compagnia elettrica statale prevede di adottare «tutte le tecniche ed economiche» e le misure necessarie per mantenere servizi di energia elettrica, e ha «autorizzato l’esercito a guardia installazioni chiave contro atti di vandalismo e attacchi»
Il Vicepresidente, Jorge Arreaza ha detto che Corpoelec (azienda di stato della distribuzione dell’energia) cercherà assistenza da aziende private per costruire le infrastrutture e fornire servizi. Egli ha detto che l’iniziativa aumenterà la capacità di produzione di energia di Corpoelec. Il Venezuela ora ha il più alto consumo pro capite in America Latina, Maduro ha annunciato una nuova “Mission Elettricità” nazionale per stabilizzare il settore.
«Se non riusciamo a bilanciare i consumi e non investiamo in generazione di elettricità è difficile mantenere un sistema stabile», ha detto il neo eletto Ministro per l’energia Jesse Chacon, spiegando le misure e chiedendo un risparmio di energia elettrica a livello nazionale.

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