Messico nazionalizza il settore energetico

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MESSICO – Messico city. 13/08/13. Su tutti i quotidiani messicani di oggi in apertura la nuova riforma in materia energetica proposta al Senato dal Presidente del Messico, Enrique Peña Nieto che ieri ha depositai il progetto di legge. La riforma va a modificare gli articoli 27 e 28 della Costituzione messicana e conferma la proprietà della nazione sulle risorse energetiche.

Scopo della nazionalizzazione della produzione di energia ha spiegato il presidente è quello di «abbassare il prezzo dell’energia elettrica e del gas e produrre più fertilizzanti per un aumento della produzione di colture da trasformare in energia, in modo da rendere più competitivo il settore».
Secondo Notimex, Peña Nieto ha sottolineato che il Messico ha la possibilità di intraprendere una riforma del settore energetico, in grado di trasformare ed elevare la qualità della vita di tutti i messicani.
Ad accompagnare il Presidente i Segretari di Stato per l’energia, Pedro Joaquin Coldwell, degli Interni, Miguel Angel Osorio Chong, Luis Videgaray per la finanza, e anche altri membri del gabinetto di Nieto che hanno partecipato alla stesura della legge.
Come riportato nel quotidiano messicano Milenio l’iniziativa di riforma proposta dal presidente è di tipo strutturale e si basa su cinque punti:
1. Modificare l’art. 27 della Costituzione, per riportarlo all’origine come lo emanò il presidente Lazaro Cardenas modificato in seguito.
– Contratti di utilità comune, che celebra il Governo della Repubblica con Pemex e / o persone fisiche, per l’esplorazione e l’estrazione.
– Consente il governo della Repubblica con Pemex e individui di raffinazione, petrolchimica, il trasporto e lo stoccaggio.
2. Modificare il regime fiscale Pemex di essere pienamente competitivo.
3. Pemex e le sue controllate si devo ristrutturare in due divisioni: Esplorazione e Produzione e trasformazione industriale.
Iter della legge:
Aprile 2014. Modificare le condizioni di trasparenza e di responsabilità in Pemex.
Maggio 2014. Stabilisce una politica nazionale per promuovere l’acquisto di fornitori nazionali nel settore degli idrocarburi.
I benefici della riforma alla messicana
Secondo il quotidiano messicano Reforma , Peña Nieto ha chiarito nel suo discorso che sta cercando di riproporre l’art. 27 della Costituzione esattamente come scritto da Lazaro Cardenas.
Tra i dettagli al presidente è che Pemex e CFE diverranno aziende pubbliche e non saranno privatizzate. Rimarranno al 100% messicane. Allo stesso modo, tutto il petrolio e il gas rimarrà alla nazione mente sarà concessa la partecipazione privata in esplorazione, estrazione, raffinazione, petrolchimica, lo stoccaggio, il trasporto.
E ha anche promesso che l’adozione della riforma, il prezzo dell’energia elettrica e prezzo del gas diminuiranno e quindi il cibo sarà di conseguenza più economico.
Per quanto riguarda la riforma porterebbe alla creazione quasi mezzo milione di posti di lavoro, e altri due milioni e mezzo di posti di lavoro entro il 2025.