Burundi, finanziamenti UE per l’energia

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BURUNDI – Bujumbura – La Banca europea per gli investimenti (BEI) finanzia il 50% di una diga idroelettrica potenza 50 megawatt sui fiumi Jiji e Murembwe. Il progetto sarà eseguito in collaborazione con la Banca mondiale e il governo del Burundi. Questo impegno è stato ribadito durante l’ultima visita in Burundi, a metà febbraio 2013, dalla signora Mejia Garcia Cristina della Banca europea degli investimenti (BEI).

La signora Cristina ha rivelato che, attualmente, la BEI è in procinto di completare lo studio di fattibilità per la linea di trasmissione, i tempi di realizzazione sono stati stimati, per la fattibilità, in quattro mesi. Il funzionario BEI Ha rivelato che prima della stagione estiva, la BEI prevede di inviare esperti per la valutazione dei progetti, in modo da osservare l’effettivo avvio delle attività di costruzione entro la fine del 2013. L'(UE) e la BEI hanno in previsione anche di finanziare il settore bancario del Burundi in modo da dar vita al micro-finanziamento del settore e le banche potrebbero beneficiare delle linee di credito offerte dalla BEI per finanziare le piccole e medie imprese. Il governo ha lanciato un appello per i potenziali investitori a venire a investire nel settore energetico, in quanto le esigenze sono ancora elevate e la domanda di energia elettrica sta crescendo più rapidamente. Il governo ha fatto sapere che attualmente l’energia idroelettrica sfruttabile è di 300 Megawatt. Il Burundi, che aveva 30 megawatt nel 2005, produce attualmente 45 Megawatt in aggiunta agli sforzi compiuti a livello locale e regionale, al fine di produrre energia in grado di soddisfare la domanda di energia elettrica che continua a crescere in risposta alle molteplici esigenze che vanno dall’illuminazione delle abitazioni fino alle attività produttive.
Tra le sfide che il governo e la società che supporta la gestione di acqua e di energia elettrica (REGIDESO) vi è la mobilitazione di fondi, la riduzione di perdite non tecniche nella rete nazionale attualmente stimato al 30% e l’aumento del tasso di accesso all’energia elettrica da 2% al 15% entro il 2015, in conformità con gli Obiettivi di sviluppo del Millennio (OSM).

Altre sfide del settore sono legate alla promozione delle energie rinnovabili, aumento degli strumenti di produzione di energia per illuminare villaggi con impianti fotovoltaici, e la produzione di energia per coprire le esigenze industriali.