EMIRATI ARABI UNITI. Prevista forte impennata del turismo russo nel Golfo Persico

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I turisti russi che viaggiano verso i paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo dovrebbero generare entro il 2023 un fatturato stimato di 1,22 miliardi di dollari in viaggi e turismo, con un aumento del 19 per cento rispetto alle cifre del 2018, secondo i dati pubblicati in vista dell’Arabian Travel Market (Atm) 2020, che si svolgerà negli Emirati Arabi Uniti nell’aprile 2020.

L’ultima ricerca prevede infatti che gli Emirati Arabi Uniti assisteranno alla crescita più alta, con una spesa turistica totale dei visitatori russi che dovrebbe raggiungere 1,153 miliardi di dollari entro il 2023 e una spesa turistica per viaggio che passerà da 1600 a 1750 dollari.

Su questa base, l’Arabia Saudita dovrebbe assistere al secondo più grande aumento seguito da vicino dall’Oman, con una spesa totale per il turismo russo stimata a 28.659.600 dollari e 21.788.000 dollari rispettivamente, entro il 2023, secondo Colliers International, ripreso da TradeArabia.

A seguito delle recenti riforme nel Regno saudita, dell’introduzione dei visti turistici elettronici e lo sviluppo di progetti turisti residenziali di ampio respiro, l’Arabia Saudita sta cercando di capitalizzare la crescente spesa turistica della Russia.

Progetti saudita come Giga, sono finalizzati a soddisfare il segmento di lusso del mercato turistico; la Russia è attualmente al quarto posto nel mondo in termini di numero di miliardari residenti nel paese, con 303 russi che rappresentano una ricchezza miliardaria totale di 355 miliardi di dollari.

Osservando le cifre del turismo russo in uscita, la Russia continua ad essere uno dei 10 mercati principali per gli Emirati, con 578.000 ospiti russi che vi sono entrati nel 2018; questo numero dovrebbe aumentare con un tasso di crescita annuale composto del 4.2 per cento, arrivando a 688.300 entro il 2023.

I legami della Russia con gli Emirati Arabi Uniti si sono rafforzati negli ultimi anni a causa della rilassata regolamentazione dei visti per i cittadini russi e l’introduzione di ulteriori rotte aeree; Flydubai è diventata la prima compagnia aerea nel Golfo ad offrire voli diretti tra gli Emirati Arabi Uniti e Sochi all’inizio del 2019. Inoltre, anche Emirates ed Etihad Airways hanno aumentato i loro voli tra i due paesi: con Emirates che ha introdotto un terzo volo giornaliero per Mosca nel 2018.

Lo studio Colliers International ha rilevato che, mentre gli Emirati Arabi Uniti rappresenteranno la maggior parte degli arrivi russi nei paesi del Ccg, l’Oman assisterà alla seconda crescita comparativa più alta, pari al 4%, accogliendo 13000 cittadini russi entro il 2023. L’Arabia Saudita seguirà da vicino con 17100 turisti russi che dovrebbero visitarla entro il 2023, rispetto ai 15200 del 2018, con una crescita comparativa del 3,2 per cento.

Il numero maggiore di visitatori russi contribuirà a sostenere le opportunità di investimento e la diversificazione economica, in linea con i piani del regno di puntare a 30 milioni di visitatori all’anno entro il 2030. Negli ultimi 27 anni, la Russia è stata ben rappresentata all’Atm, con un aumento del 16% del numero di visitatori interessati a fare affari con la Russia tra il 2018 e il 2019.

A ciò si aggiunge il fatto che, mentre le aziende e le destinazioni turistiche del Ccg cercano di attrarre una quota maggiore del mercato russo, Atm 2020 introdurrà nuovi forum per gli acquirenti ed eventi di networking che esploreranno le opportunità non sfruttate che il mercato turistico russo in espansione presenta mentre si discute su come attrarre e soddisfare questo mercato.

Atm, considerato un barometro per il settore turistico del Medio Oriente e del Nord Africa, ha accolto quasi 40000 persone per il suo evento del 2019 con la rappresentanza di 150 paesi e con oltre 100 espositori al loro debutto. 

Graziella Giangiulio