EMIRATI ARABI UNITI. La partita a scacchi con Mosca di Dubai

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Il presidente russo Vladimir Putin ha visitato gli Emirati Arabi Uniti dopo l’Arabia Saudita, parte di un tour in Medio Oriente volto a rafforzare i legami tra Mosca e gli alleati degli Stati Uniti in mezzo alle tensioni nel Golfo Persico.

Il principe ereditario di Abu Dhabi, Mohammed bin Zayed Al Nahyan, ha incontrato Putin all’aeroporto e si è recato con lui al palazzo Qasr Al Watan.  

La parata militare riservata al leader russo ha mostrato l’importanza che gli Emirati Arabi Uniti, federazione di sette paesi nella penisola arabica, danno a questa visita, la prima dal 2007.

Parte può esser eletta come business: i russi si sono rivolti sempre più spesso alla città di Dubai, sia per fare affari che per le mete turistiche. Anche altri emirati ospitano viaggiatori russi, tanto che sono comparsi in alcuni hotel insegne in cirillico, riporta The Republic. Mosca fa parte dello schema Opec+ per il taglio della produzione di petrolio allo scopo di mantenere alto il prezzo del barile di greggio. 

Inoltre, Mosca si sta rivelando importante per la situazione della sicurezza della regione. La Russia ha lavorato con l’Iran per sostenere il suo alleato Bashar al Assad nella guerra civile; mentre gli Emirati gli si sono opposti dall’inizio del conflitto, oggi sembrano accettare il fatto che Assad rimarrà al potere: Abu Dhabi ha riaperto la sua ambasciata a Damasco e sta incoraggiando il rinnovo dei rapporti commerciali.

«Ci stiamo coordinando intensamente sulle questioni regionali e internazionali legate alla situazione in Siria, Libia, Yemen e alla situazione nel Golfo arabo», ha detto Putin. 

Nelle sue osservazioni a Qasr Al Watan, lo sceicco Mohammed ha elogiato il rapporto della Russia con gli Emirati: «Spero che questa visita abbia un effetto profondo per migliorare le relazioni strategiche tra i nostri paesi», ha detto il principe ereditario.

Nel frattempo, gli Emirati hanno cercato di allentare le tensioni con l’Iran dopo la decisione del presidente Donald Trump di ritirarsi dal Jpcoa oltre un anno fa.

Abu Dhabi ha richiamato le truppe dalla guerra guidata dall’Arabia Saudita nello Yemen, contro i ribelli sciiti houthi, vicini a Teheran. Il presidente iraniano Hassan Rouhani recentemente ha riconosciuto che un dirigente emiratino era stato in Iran per dei colloqui ed ha detto che i rapporti fra i due paesi erano migliorati.

Tuttavia tutto queste mosse vengono compiute mentre gli Stati Uniti rimangono il principale partner di sicurezza per gli Emirati Arabi Uniti. Circa 5.000 soldati americani sono stazionati negli Emirati Arabi Uniti e il porto Jebel Ali di Dubai rimane la destinazione più favorevole per la Us Navy. 

Luigi Medici