EMIRATI ARABI UNITI. Dubai è pronta ad un ruolo maggiore nel Golfo Persico

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Gli Emirati Arabi Uniti hanno affermato di poter assumere un ruolo militare più importante nella regione, affermando di non poter più contare su alleati occidentali come gli Stati Uniti e la Gran Bretagna per la loro sicurezza.

Il ministro degli Affari Esteri emiratino Anwar Gargash ha detto che gli Emirati Arabi Uniti sono pronti a dispiegare più truppe in tutto il Medio Oriente, ora che gli Stati Uniti e i paesi europei si stano dividendo nelle loro politiche per la sicurezza della regione: «Nell’attuale sistema internazionale, non si tratta più di “scrivere un assegno e qualcuno verrà a garantire la stabilità nella regione”. È necessario fare parte della ripartizione degli oneri», ha detto Gargash in un discorso a Londra tenuto il 26 luglio ripreso da Press Tv. Secondo un rapporto dello Stockholm International Peace Research Institute di giugno, gli Emirati Arabi Uniti sono tra i primi cinque importatori di armi al mondo. Nello studio si afferma che Abu Dhabi ha addirittura superato la Cina nell’acquisto di armi negli ultimi cinque anni, aggiungendo che i principali fornitori di armi del paese sono gli Stati Uniti, il Regno Unito e la Francia.

Il Ministro ha detto che il suo paese è preoccupato principalmente per le crescenti differenze tra gli Stati Uniti e l’Europa su come trattare con l’Iran. Gli Emirati Arabi Uniti hanno speso miliardi in attrezzature militari e armi per contrastare l’influenza regionale dell’Iran. Si sono inoltre uniti all’Arabia Saudita e ad altri alleati in una guerra contro lo Yemen, costata la vita a circa 15.000 persone, per lo più civili. Le forze degli Emirati Arabi Uniti hanno specificamente una presenza attiva in un’operazione in corso per prendere l’unico porto importante dello Yemen, quello di Hudaydah, sul Mar Rosso. Inoltre, gli Emirati stanno cercando di stabilire il proprio controllo sull’isola di Socotra nel Mar Arabico, che il dimissionario presidente dello Yemen, Abd Rabbuh Mansur Hadi, aveva affittato al regno del Golfo Persico per quasi un secolo.

Nel continente africano la presenza emiratina è costantemente aumentata. Si ritiene che gli Emirati Arabi Uniti stiano cercando di stabilirsi in Nord Africa. Dubai è considerato uno dei principali ostacoli alla pace in Libia, in quanto fornisce sostegno finanziario all’Esercito nazionale libico, Lna, guidato dal generale Khalifa Haftar. Gli Eau hanno inoltre stabilito basi e porti commerciali nella Somalia settentrionale, nonché una base nel porto eritreo di Assab, a sud dell’Eritrea, e a febbraio hanno concordato con le autorità del Somaliland, territorio settentrionale separatista della Somalia, l’apertura di una base navale nella città portuale di Berbera.

Tommaso dal Passo