EMIRATI ARABI UNITI. Apparecchi dentali stampati in 3D

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La stampa a 3D adesso viene anche utilizzata per creare impianti dentali, ponti di impianto, e alla fine gli stessi denti.

Secondo quanto riporta il Khaleej Times, questa avanzata tecnologia sta rapidamente trasformando il settore negli Emirati Arabi Uniti.

Lo scorso gennaio sono stati prodotti i primi ponti di impianto dentale ottenuti da stampa a 3D negli Emirati.

Ad oggi sono state prodotte oltre 500 unità in due mesi, ognuna poi impiantata nei pazienti, soprattutto a Dubai; il settore è in espansione anche in Giordania e Iran, riporta Khaleej Times.

Il processo 3D è più veloce rispetto ai metodi attualmente disponibili: solo circa quattro ore.

Inoltre, le autorità locali emiratine hanno annunciato la loro intenzione di inserire la stampa delle protesi dentistiche a 3D come parte della strategia 3D che mira a rendere Dubai il primo hub per la stampa a 3D del mondo entro il 2030. All’inizio del 2017, la Dubai Health Authority ha detto che il governo intende far entrare, infatti, questa modalità ortodontica nel progetto per il 2030, per cui i dentisti saranno in grado di stampare 18 protesi in sei ore, al contrario dell’ora e mezzo utile per crearne una oggi con le tecnologie attuali.

Il quotidiano poi enumera una serie di motivazioni che hanno incrementato le malattie dentali nel paese. Per essere un paese del Golfo, tradizionalista per molti aspetti alcune meritano di essere ricordate. Tra le principali cause delle malattie dentarie negli Emirati c’è, infatti, l’eccessivo consumo di bevande acide e alimenti zuccherati: troppe bibite e succhi di frutta; un eccessivo consumo di alimenti zuccherini, altamente acidi, gommosi, o al contrario molto duri, ed infine un eccesso nel fumo. Il tabacco è una delle principali cause di disturbi dentali negli Emirati Arabi Uniti. Il tabacco, ricorda il giornale, in qualsiasi forma, aumenta il rischio di malattie e gli esperti avvertono che i fumatori hanno il doppio delle probabilità di sviluppare la malattia dentali rispetto ai non fumatori.

Maddalena Ingrao