Elezioni in Libia. Aggiornamento

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Il precedente leader del Governo di Transizione, ora a capo del partito moderato, Mahmud Jibril resta in vantaggio vedendosi momentaneamente assegnati circa 40 seggi nella futura assemblea costituente libica. La fazione partitica emanazione del movimento dei Fratelli Musulmani, ossia il Partito della Giustizia e della Ricostruzione, si ferma al momento a soli 17 seggi.

Rimane il dato preoccupante in termini di sintesi nei futuri dettami costituenti, di circa ottanta seggi ripartiti tra una pluralità di piccoli agglomerati partitici.

Restano inoltre circa 180 seggi da scrutinare, che saranno espressione della componente uninominale dell’attuale sistema elettorale libico. Eventuali ribaltamenti a favore dei movimenti islamici tradizionali sono quindi possibili, nonostante l’entusiasmo di una Comunità Internazionale, che sembra affrettarsi a parafare l’attuale situazione. Proiettando infatti l’esito della consultazione libica nel suo quadrante geopolitico, non sarebbe fuori luogo affiancare a Egitto, Marocco e Tunisia un ulteriore impostazione di tipo confessionale, le cifre attualmente non lo impediscono.