Elettricità turca per la Siria

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TURCHIA – La Aksa, società privata turca nel settore elettrico, avrà il permesso dal governo di Ankara di vendere elettricità alla Siria, martoriata dalla guerra. A dare la notizia, Taner Yildiz, ministro dell’Energia turco.

Per Yildiz «si tratta di un segnale positivo» la mossa fatta dalla Siria di riprendere gli acquisti di energia elettrica dalla Turchia. Il commercio era statochiuso da Damasco agli inizi di ottobre, dopo gli attacchi contro i villaggi turchi di confine. Yildiz ha fatto poi riferimento nelle sue dichiarazioni all’agenzia Cihan, alle «difficili situazioni in cui vivono i civili siriani», nell’alleviare le quali deve essere vista questa decisione. La Turchia copre circa il 20% del fabbisogno elettrico della Siria, fornendo circa 232,2 milioni di kwh al mese.

Yildiz ha poi aggiunto che il perfezionamento del contratto prevede la stipula di nuovi contratti tra la Teias (l’Enel turca) e gli acquirenti siriani; tempo stimato per il perfezionamento: dieci giorni.