L’Egitto rimette i visti per gli inglesi

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EGITTO – Il Cairo 19/03/2015. L’Egitto ha rimesso in vigore i visti per i cittadini inglesi, poiché teme che combattenti stranieri possano entrare entrare nel paese per andare verso la Siria e arruolarsi nello Stato islamico.

Qualsiasi britannico dovrà viaggiare in modo indipendente, secondo il ministero del Turismo egiziano «dovrà pre-organizzare il visto d’ingresso o visitando il consolato egiziano a Londra o facendo una domanda postale». I servizi di sicurezza egiziani hanno bisogno di più tempo per valutare le singole domande, vero problema burocratico per i turisti. Tuttavia, alla luce del crescente numero di occidentali che viaggiano in Medio Oriente per arrivare in Siria nel tentativo di entrare nello Stato islamico, le restrizioni sui visti suggeriscono che l’Egitto stia rendendo più difficile per chi sceglie un percorso alternativo raggiungere la regione attraverso la Turchia. Tale percorso era stato scelto da un ex meccanico Usaf, accusato di arruolarsi nello Stato islamico (AGC: Ex militare Usa cerca di unirsi a Isis). Si stima che ben 5000 europei occidentali si siano recati in Siria e Iraq per unirsi allo Stato islamico. Ai funzionari della sicurezza della Turchia è stato consegnato un elenco di diecimila potenziali nomi di persone che potrebbero tentare di usare la frontiera turca per entrare in Siria.
L’allerta sulla minaccia terroristica in Egitto è elevata. Nel suo editoriale di Liberation, Kamel Daoud ha detto: «Tunisi è il vero cuore del cosiddetto mondo arabo. Così i jihadisti hanno colpito al cuore ieri, attaccando un centro culturale (i musei che Isis vogliono ridurre in macerie), uccidendo i turisti (fonte dell’economia tunisina) vicino al Parlamento (luogo della democrazia fragile) dove leggi più efficaci anti-terrorismo dovevano essere approvate».