Tensione tra Ankara e il Cairo

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EGITTO – Il Cairo 27/07/2014. Il 26 luglio, Il Cairo ha minacciato non meglio precisati passi diplomatici e politici contro Ankara dopo che il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan aveva criticato la reazione del governo egiziano di fronte all’offensiva israeliana nella Striscia di Gaza.

«Nel momento in cui l’Egitto ha dato la precedenza al governo turco in una serie di circostanze per tutelare gli interessi comuni dei due paesi e popoli amici andando oltre ogni considerazione ideologica, le offese continue contro l’Egitto e la sua leadership senza dubbio prevederà nuovi passi presi dal governo dell’Egitto», ha detto in una nota il ministero degli Esteri egiziano.
Il ministero ha aggiunto che avrebbe convocato l’incaricato d’affari turco al Cairo per la seconda volta in una settimana per «trasmettergli un forte messaggio di protesta contro simili offese».
Erdogan, infatti, aveva detto che l’Egitto non manifestava alcun atteggiamento «sincero» nei confronti del problema palestinese. Erdogan avrebbe inoltre definito il presidente egiziano Abdul Fattah Al Sissi «un despota».
«Queste dichiarazioni di Erdogan costituiscono una interferenza inaccettabile e va completamente respinta l’interferenza turca negli affari interni dell’Egitto. Sono un gesto di disprezzo per la storia e il ruolo dell’Egitto nel difendere la causa palestinese», ha detto il ministero.
I legami tra Cairo e Ankara si sono inaspriti dal luglio del 2013, quando l’esercito, guidato all’epoca da Al Sissi, ha rovesciato il presidente islamista Mohammad Mursi, esponente dei Fratelli Musulmani. Al Sissi, oggi civile, si è insediato a giugno come presidente dopo una vittoria schiacciante nelle elezioni presidenziali.
Dal novembre 2013, l’Egitto ha espulso l’ambasciatore turco e ha declassato i legami diplomatici con Ankara al livello d’incaricato d’affari.