EGITTO. Sisi grazia oltre 300 giovani

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Il Presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha graziato più di 330 persone, molte delle quali giovani, incarcerate per aver manifestato negli ultimi anni. 

Il presidente egiziano ha detto, durante una conferenza giovanile al Cairo, di aver chiesto al ministero dell’Interno di assicurarsi che i giovani detenuti graziati siano liberati nel più breve tempo possibile, riporta Reuters. 

«Ho firmato più di 330 atti di grazia, e chiedo al ministro dell’Interno che questi giovani trascorrano questa sera nelle loro case», ha detto Sisi. L’indulto di mercoledì garantirà il rilascio di 332 persone, tra cui due membri del Partito egiziano Destour e un certo numero di prigionieri con problemi di salute, ha riferito il sito web di notizie ufficiali Al-Ahram Gate. L’elenco completo delle persone interessate dalla grazia non è stato reso publico. 

Dall’ascesa al potere nel 2014, Sisi ha effettuato una dura repressione contro gli oppositori islamisti e i gruppi per i diritti degli attivisti liberali sostengono che quella di Sisi sia la peggiore repressione della loro storia. 

La presidenza egiziana ha effettuato diverse amnistie più volte all’anno, anche in occasione delle principali festività nazionali, rilasciando spesso studenti e giovani manifestanti. Nel 2013 l’Egitto ha approvato una legge che richiede il permesso del ministero dell’Interno per riunioni pubbliche di più di 10 persone, ponendo fine alle proteste di massa che hanno aiutato a far salire al potere e poi destituire due presidenti in tre anni a partire dal 2011. I gruppi per i diritti dicono che la soppressione del dissenso continua ancora oggi. 

L’ufficio del pubblico ministero per la sicurezza di Stato, questa settimana, ha ordinato la detenzione di un importante attivista politico, Shady Ghazaly Harb, che ora potrebbe essere accusato di terrorismo, e una donna attivista che ha postato un video che denunciava molestie sessuali è stata arrestata la settimana scorsa. Sisi non ha l’autorità di interferire nei processi giudiziari egiziani, ma può emettere amnistie. 

Maddalena Ingrao