EGITTO. Nuovi accordi economico-politici con gli Emirati

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Tra i paesi più effervescenti del Golfo in tema di reazioni internazionali, ci sono gli Emirati Arabi Uniti, che non a caso troviamo presenti da soli o in join con Arabia Saudita in molte aree di crisi come per esempio la Siria, la Libia lo Yemen, ma non solo. Tra gli ultimi paesi visitati per raggiungere nuovi accordi economici e implementazioni di rapporti politici: l’Egitto. A confermare tale relazione il portavoce del parlamento egiziano Salah Hasaballah secondo cui il rapporto tra l’Egitto e gli Emirati Arabi Uniti (EAU) è strategico, storico e un esempio unico e senza precedenti di cooperazione che dovrebbe esistere tra tutti gli stati arabi.

Secondo il sito di notizie Youm 7, Hasaballah il 30 marzo ha anche detto che se tutti gli stati arabi raggiungessero una cooperazione congiunta come quella che esiste tra l’Egitto e gli Emirati Arabi Uniti, raggiungerebbero l’unità.

Ha sottolineato che l’unità e la piena cooperazione tra gli Stati arabi garantirà l’eliminazione dei pericoli che li riguardano, oltre al terrorismo e alle crisi in corso in Siria, Libia e Yemen.

Nel frattempo, Hasaballah ha salutato anche le discussioni che si sono svolte tra il presidente egiziano Abdel-Fattah Al-Sisi e il principe ereditario emirati Mohammad Bin Zayid Al-Nahyan, che si sono svolte nella città egiziana di Alessandria d’Egitto. 

Ed è proprio questo principe a cui tutti dovremmo guardare con una certa curiosità essendo l’uomo chiave degli accordi militari economici e politici per gli Emirati Arabi Uniti dal 2006, ministro per gli Esteri che solo nel 2019 ha visitato: Pakistan,  ha ricevuto la visita di Papa Francesco, poi è andato in Sud Corea, Singapore. Secondo il rapporto “Foreign Aid in 2015” del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale gli Emirati Arabi Uniti hanno fornito 32,34 miliardi di DAE (8,8 miliardi di dollari) di aiuti esteri nel 2015. Questo contributo è stato fornito come assistenza estera a 155 paesi attraverso 40 entità donatrici. Dei 155 paesi, 120 erano ammissibili a ricevere aiuti pubblici allo sviluppo (APS). Tra i paesi che hanno più beneficiato di questi aiuti: Siria, Yemen, Iraq.  

In questa ultima tappa in Egitto, il principe ministro ha  siglato accordi di cooperazione comune con l’Egitto in diversi settori, tra cui il commercio, l’irrigazione, l’industria e l’edilizia abitativa. Hasaballah ha sottolineato che questi accordi hanno obiettivi sia politici che economici.

Maddalena Ingroia