Egitto: ministro licenziato per blasfemia

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EGITTO – Il Cairo 15/03/2016. Il ministro egiziano della Giustizia, Ahmed al-Zind, è stato costretto alle dimissioni dopo le sue osservazioni sull’arresto di “un profeta”.

Ahmed al-Zind, ministro egiziano della Giustizia, è stato “dimissionato” il 14 marzo 2016, dopo le osservazioni su sull’arresto di “un profeta”. Infatti, alla domanda sull’arresto di giornalisti, il ministro della Giustizia ha risposto che sarebbe stato anche disposto a imprigionare “un profeta”, se necessario durante la trasmissione Saba al Balad.
Ahmed al-Zind si è difeso dicendo che aveva parlato di un profeta e non del profeta dell’Islam, Maometto.
La sua risposta ha scatenato una ondata di protesta su Twitter e Facebook. In una intervista telefonica sul canale, Cbc , Ahmed al-Zind cercando di chiarire ha peggiorato le cose dicendo di essere stato frainteso. Ma l’opposizione dei Fratelli Musulmani ha colto l’occasione, affermando che le scuse non servivano, tanto più che il ministro Zind è accusato dalle organizzazioni internazionali di difesa dei diritti umani di essere uno dei promotori della sanguinosa repressione che ha colpito la Fratellanza nel luglio 2013, quando Mohamed Morsi fu destituito.