Chiuso il confine tra Libia e Egitto, rapiti 80 autisti egiziani

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EGITTO – Il Cairo. 20/10/13. Sono stati arrestati alcuni egiziani che tentavano di barattare dei prigionieri libici con alcuni prigionieri egiziani detenuti a Tripoli. A quanto pare dietro la vicenda ci sarebbero i Fratelli Musulmani.

E i prigionieri dovevano essere scambiati ad Ajdabiya a est della capitale libica Tripoli. Mentre i prigionieri egiziani sarebbero soldati egiziani fatti prigionieri a Rafah.

A darne notizia la giornale egiziano Almessa.net.eg che cita una fonte della sicurezza che ha riferito come dietro a questa questione via sia il leader dell’organizzazione internazionale dei Fratelli Musulmani che stava progettando di contrabbandare alcuni leader dei Fratelli musulmani in territorio libico, ma la vigilanza dei servizi di sicurezza egiziani ha scoperto il piano ed ha arrestato i responsabili, tra cui, sarebbe Safwat Hijazi, che in manette prima di raggiungere la Libia, dove avrebbe guidato le operazioni terroristiche. In Libia vi sarebbero secondo la fonte, in particolar modo a Tripoli, dei leader terroristici fedeli ai Fratelli Musulmani. 

Tra i prigionieri egiziani in mano a delle milizie libiche vi sarebbero anche dei piloti d’aereo, non solo, i fedeli libici dei fratelli musulmani hanno minacciato di rapire delle persone vicine al governo egiziano, o comunque in vista, o un numero elevato per mettere in cattiva luce Sisi questo per creare una conflittualità tra i due paesi. Secondo la fonte darebbe il la a scontri tra gruppi terroristi e governi locali. 

Il Governo egiziano per impedire qualsiasi scontri tra i due popoli ha per ora chiuso le frontiera sia per la movimentazione delle merci, che dei viaggi attraverso la terra Salloum; una risposta all’arresto da parte di una milizia libica, notozia di oggi, di 80 autisti egiziani dalle forze ribelli  della “Brigata 17 febbraio” per fare pressione sul governo egiziano per liberare i libici che erano stati arrestati mentre stavano contrabbando armi dalla Libia in territorio egiziano. Le autorità egiziane si sono messe in contatto con quelle libiche grazie all’intervento dell’ambasciata egiziana a Bengasi. L’obiettivo è quello di aprire un dialogo con i ribelli a Ajdabiya con la speranza di liberare i prigionieri egiziani.