EGITTO. In carcere gli attivisti nazionalisti egiziani

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Un tribunale di Alessandria d’Egitto ha ordinato la detenzione di Mahienour el-Massry, attivista leader per i diritti umani, accusato di aver protestato illegalmente in giugno, contro la decisione del governo egiziano di trasferire due isole del Mar Rosso all’Arabia Saudita.

El-Massry è stato arrestato nella seconda città più grande d’Egitto insieme all’attivista Moatasim Medhat ed entrambi saranno tenuti in attesa di processo per assemblea illegale che avverrà il 30 dicembre, riporta Reuters.

Il piano di cedere le isole all’Arabia Saudita era stato annunciato lo scorso anno ed ha affrontato numerose proteste politiche e azioni legali. Gli oppositori del piano dicono che la sovranità dell’Egitto sulle isole risale al 1906, prima della fondazione dell’Arabia Saudita. 

I funzionari sauditi ed egiziani dicono che le isole appartengono al regno e sono sotto il controllo egiziano solo perché Riad aveva chiesto al Cairo nel 1950 di proteggerle.

L’accordo, che è stato siglato durante una visita in Egitto del Re Salman nell’aprile del 2016, è divenuto anche una fonte di tensione tra Riad e il Cairo.

Un tribunale ha stabilito a gennaio che il governo del presidente Abdel-Fattah el-Sisi, secondo cui le isole appartengono all’Arabia Saudita, non aveva dimostrato che le isole erano originariamente saudite. La sentenza fu, però, revocata da un altro tribunale pochi mesi dopo.

Infine, un collegio costituzionale superiore aveva concluso che il giudice che aveva deciso di annullare l’accordo aveva agito nell’ambito della sua giurisdizione. Ma il Parlamento ha insistito sul fatto che la questione delle isole si trova nella sua giurisdizione.

L’approvazione finale è ora in mano al presidente Sisi, che ha firmato l’accordo con l’Arabia Saudita innanzitutto e che è stato attaché militare dell’Egitto a Riad durante il governo dell’ex presidente Hosni Mubarak.

Gli oppositori accusano Sisi di voler “vendere” il territorio sovrano egiziano al regno saudita in cambio di miliardi di dollari di aiuti da parte di Riad.

Luigi Medici